aggiornato il 26/07/2010 alle 13:50 da

Interrogazioni, lo specchio delle urgenze, in consiglio comunale

MOLA – Si è svolta giovedì 22 luglio, alle ore 19,00 l’Assemblea pubblica del Consiglio comunale a quasi due mesi dall’insediamento dalla nuova Giunta Diperna. I raggi della discussione, puntati alle tematiche più sensibili per la città di Mola, hanno ricevuto le prime risposte da parte del Sindaco e degli Assessori in relazione alla cantierizzazione del lungomare, all’esigenza del trasferimento del centro di raccolta rifiuti, alla rivisitazione della segnaletica e le problematiche del traffico, all’esigenza del prolungamento orario di servizio al pubblico (uffici del Municipio che da settembre apriranno alle ore 08,30 ndr); in seconda fase poi lo studio del processo di risanamento della viabilità di strade interne ed esterne al paese, la stabilizzazione dell’organico, l’accesso al “lido Cannoni”, le infrastrutture per i disabili, i chiarimenti per la destinazione ottimale dei macrorifiuti ed, infine, gli intoppi del Piano Sociale di Zona. Diperna, addivenendo alle interrogazioni proposte dal consigliere Gaudiuso (Sinistra Liberamente), Mola (Progetto Mola) e Alberotanza (IdV), cerca di analizzare punto per punto le questioni sollevate. I lavori del fronte-mare, gonilite da anni di un diffuso malcontento popolare, hanno le loro ragioni all’apparente lentezza, afferma. “Quando ci siamo insediati i lavori erano bloccati per via dell’intoppo dell’ impianto di sollevamento. Poi vi son stati i problemi per il ritrovamento dei reperti archeologici a ridosso del Castello. Tutta l’area antistante le attività di via Colombo (pizzeria Lampara, Libreria CultureClub, pizzeria il Covo) per poter essere cantierizzata, aveva bisogno di una riapertura al traffico della viabilità di via Marconi, viabilità subordinata all’effettuazione del collaudo statico in prossimità del canalone di Sant’Antonio.” Avverte Diperna che in fase di cantierizzazione, è emerso che i tronchi di fogna del lungomare non erano a norma. Dunque perché affogare il problema sotto la distesa del cemento solo per velocizzare i lavori quando il problema sarebbe comunque sorto in seguito e li avrebbe costretti a smantellare tutto per ripristinare l’impianto fognario? Ma, pare, che il vagolare di questi lavori infiniti non siano giustificabili solo da questo. Pozzetti privati tutti fuori-norma, anche. Pozzetti cui si allacciavano quattro o cinque utenze che, per legge, non era possibile lasciare. Tutto, è stato rimesso a norma a titolo gratuito per i soggetti. “I lavori non sono mai stati interrotti quindi –torna a difendersi il governatore comunale- e la ditta ha lavorato anche di sabato”. La novità è che dopo la costruzione dell’anfiteatro adiacente al Castello, s’è scoperto che l’ Enel affermava la sua impossibilità ad erogare per il Comune di Mola una potenza di 60 kilowatt per quella zona. Insomma,i problemi non finiscono mai ma a questo si è già trovata una soluzione compromissoria. Allontanandosi poi dall’analisi della litoranea, s’è sollevato per interrogazione di Gaudiuso il problema dell’ accesso al Lido Cannoni. L’offerta dei servizi alla balneazione, oggetto d’interesse per l’Amministrazione tutta, adesso ha quest’ulteriore grattacapo. C’è da valutare quali siano le richieste del privato (un soggetto che vanta diritti su quella zona e che è comprovato ne abbia da delle documentazioni pervenute in sede di studio territoriale) e poi guardarsi bene dal procedere. Gaudiuso, all’affermazione, punta il dito contro l’atteggiamento rassegnato del Sindaco e d evidenzia la necessità di una servitù di passaggio pedonale in locu. Diperna, con l’Assessore al Bilancio Vito Carbonara, accetta l’osservazione e la mette in seno agli sforzi programmatici di acquisizione dell’area, per anni stata di pubblica funzione. Il consiglio Comunale, a seguito d’interpellanze poi, sposta l’obiettivo sul tema “strade dissestate”. Il progetto per il risanamento c’è ed è a braccetto con l’opera di definizione pensata di concerto con l’Acquedotto pugliese. E se da amministratore, Diperna ha in mente un piano di viabilità, come lo redarguisce Alberotanza, questo piano non ha ragione di esistere. “Ma a che serve – chiosa l’esponente IDV- il piano di viabilità quando basta attrezzare qualcuno di bitume e mandarlo per le strade a correggere le deformazioni delle strade piene di buche?”. Alberotanza poi però torna a lamentarsi del traffico in Piazza XX settembre e lì scatena il problema delle unità dei vigili urbani, a parer suo, mal distribuite sul territorio. Propone una chiusura al traffico dal torrione piazzetta Doña Flor fino alla gorga del bar Adriatico. Diperna lo apostrofa, avvertendolo che se non fa il comandante dei Vigili, ci sarà un perché. Del resto, avverte, le unità dei VV.UU. non bastano e occorrerebbe ampliare l’organico (a metà agosto si completerà il concorso per Vigili). I posti di lavoro nella P.A. (non solo quelli dei VV.UU.) sono sotto i riflettori. Lo stesso consigliere Mola, alza la mano per ottenere chiarimenti sui precari in contratto di subordinazione. Diperna risponde che ha già fatto tanto, stabilizzando con regolare contratto gli autisti nella misura massima mai possibile. Bufo, nella sensibilità giovane che lo contraddistingue, da consigliere di maggioranza, propone l’attenzione alle difficoltà dei disabili. Invertire la dotazione di parcheggi riservati ai disabili,attrezzare di scivoli la zona di traffico pedonale e non, con un controllo a pied’arm degli spazi. L’attenzione al sociale poi, captata dall’Assessore Iacoviello, si affaccia al Piano Sociale di Zona. Non è semplice approvarlo, si difende dalle interpellanze rivoltegli. Il funzionario della Regione Puglia con cui bisogna fare i conti ha dato delle indicazioni precise al fine della redazione della Convenzione. Una Convenzione, deliberata e siglata dai Sindaci di Mola, Noicattaro e Rutigliano. Ma, siccome si è giunti ad un nuovo schema di convenzione che revoca il precedente, “ci sarà un’ulteriore perdita di tempo” che, di contro, Gaudiuso traduce significare “giungere al commissariamento sul PSZ” senza giri di parole. Rompe un po’ i fuochi il consigliere di maggioranza Calabrese “Mi rivolgo a Pellegrini circa il logo della Sagra del Polpo”. Pellegrini, Assessore al Turismo, risponde che “non si poteva riproporre quel vecchio polpo con la corona e adesso il polipetto avrà il cappello da pirata”. Benché il polpo sarebbe stato oggetto di rilassante discussione, L’Assessore alla Tutela dell’Ambiente Palazzo inforca il discorso. Vola sul territorio ove i cosiddetti “ingombranti” ovvero frigoriferi, materassi, lattine di olio esausto, vengono giornalmente lasciati a bordo strada e puntualmente rimossi dalla Ditta incaricata dal Comune. Ma chi sa che esiste un’area ecologica dove poter scaricare tutta la carcassa di oggetti di cui volersi disfare? Basterebbe telefonare agli operatori da casa e risistemare il tutto lì per evitare la negativa dispersione dei rifiuti. Infine, non per ordine, ma per citazione, le fontanine: tutte son state rimesse in funzione dalla nuova amministrazione. Se qualcuna di esse non è agibile è solo perchè gli atti di vandalismo non tramontano mai.

© Riproduzione riservata 26 Luglio 2010

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