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Arco Vaaz, la telenovela continua

arco vaazMOLA – Il consigliere Stefano Gaudiuso ha presentato al sindado una interrogazione, relativa all’Arco VAAZ, con richiesta di risposta scritta. la riportiamo integralmente. L’annosa e ancora irrisolta questione relativa all’Arco VAAZ è tornata prepotentemente alla ribalta grazie anche alle sollecitazioni della stampa locale (in particolare “Città Nostra” e “FAX”) e, più recentemente, per un ricorso al Capo dello Stato ex art.8, D.P.R. 24/11/1971, n.199, proposto dal dott. Vincenzo D’Acquaviva. Sig. Sindaco, nella seduta del Consiglio del 18/1/2013 ricorderà che da parte del consigliere Nico Berlen (Progetto Mola Emiliano per la Puglia) e mia (Sinistra Unita per Mola) la questione dell’Arco VAAZ fu portata alla sua attenzione. In quella stessa seduta Lei ci comunicò che il 9/1/2013 era stata presentata analoga richiesta scritta da parte del consigliere Giuseppe Quirino (Io Sud). Tutte le interrogazioni tendono a sollecitare la realizzazione del collegamento vitale tra la Piazza XX Settembre e il fronte mare, impropriamente mantenuto chiuso dal cancello di ingresso, tra l’altro munito di passo carrabile. Lei, confermando la volontà dell’Amministrazione di assicurare quel collegamento, dichiarò (riprendo integralmente dalla trascrizione del verbale del Consiglio del 18/1 u.s.) “…ho già trasmesso all’Ufficio Tecnico (l’interrogazione di Quirino) che deve fare delle opportune verifiche, ma a noi non risulta in questo momento che siano stati fatti nel tempo trasferimenti di proprietà. Però, anche in questo è bene che l’Ufficio si esprima con certezza e con dovizia di particolari”.E ancora:”Io voglio chiarire che dubbi circa il percorso da seguire, la bontà di una scelta di aprire quel varco collegando piazza-mare, non ci sono dubbi, va bene? Qualche dubbio, però è sollevato da altri circa la proprietà. E’ ovvio che dal 1930-35, gli anni in cui si richiamava il collega Gaudiuso, ad oggi sono passati diversi decenni, quindi, immaginare di risolvere puntualmente, con certezza alla proprietà, io voglio dire voglio essere confortato dagli uffici su questa questione e siccome non ho trovato atti recenti che riferiscono ad una proprietà diversa rispetto a quella che conosciamo, tanto è vero che non ci sarebbe stato questo atto di liberalità, diciamolo così per capirci, la possibilità di tenere il varco aperto,la possibilità di utilizzare quella servitù di passaggio, non ci sarebbero stati se la proprietà non era certa, immagino”. Fin qui, Sig. Sindaco, le sue parole.Non so se dal 18/1 u.s. a oggi, ossia a 5 mesi di distanza, gli Uffici abbiano trovato modo e tempo per –come dice lei– “confortarla” circa la proprietà (e/o l’atto di liberalità) di quella parte di suolo di circa mq.425 compresa tra il Castello Medievale e il Palazzo Iacoviello. Per aiutarla nel suo, mi rendo conto, difficile lavoro, ho fatto ricerche per mio conto, partendo dagli anni ’30 del secolo scorso per arrivare ad atti più recenti, compresa una relazione (prot.n.10008/4/PM dell’1/3/2012) con cui il Comandante dei Vigili Urbani avv. Vito Tanzi comunica a Lei, al Vicesindaco Delre, all’Assessore ai Lavori Pubblici Papeo, all’allora consigliere delegato alla P.M, ora Assessore Sabino Vavallo e al Segretario Generale) i risvolti dell’intera vicenda. Quella relazione è una risposta alla richiesta di accertamenti sul passo carrabile n.822/97 e area adiacente fabbricato Piazza XX Settembre n.69, formulata dal consigliere Giuseppe Calabrese (P.d.L.). Riporto integralmente il testo della relazione del Maggiore Tanzi visto che i suoi contenuti, pur apparendo strano, a distanza di un anno circa, sembrano ancora ignorati da Lei alla data del 18/1/2013 poiché diversamente, sono certo, ne avrebbe dato conto agli interroganti nella stessa seduta. “A riscontro della nota a margine indicata (richiesta del consigliere Calabrese prot. di entrata n.2684 del 30/1/2013), …. Trasmessa a questo Comando dal Segretario Generale, si comunica che, da accertamenti effettuati presso il Settore Urbanistico di questo Comune e dagli atti di questo Comando, è risultato quanto segue. “In data 28 Agosto 1968 i proprietari del suolo su cui sorgeva il fabbricato allo stato rustico sito in Piazza XX Settembre civici nn.69, 70, 71, 73, in angolo con Vico Annunziata civico n.1, sottoscrivevano un atto di sottomissione con il quale si obbligavano, al fine di ottenere la concessione edilizia per la costruzione di tale fabbricato, a cedere gratuitamente e in perpetuo in favore del Comune di Mola di Bari il diritto di uso pubblico sulla zona di suolo di circa metri quadri 425 posta lateralmente all’anzidetto fabbricato. “Il Comune di Mola di Bari, in data 10 Marzo 1994, al fine del rilascio della concessione edilizia necessaria per eseguire i lavori di completamento e adeguamento alle leggi dell’anzidetto fabbricato, comunicava la disponibilità all’atto concessorio a condizione che fosse redatto apposito atto di cessione gratuita in perpetuo in favore dello stesso Comune del diritto di uso pubblico sull’anzidetta zona di suolo di circa mq.425. “Con atto notarile del 18/4/1994, rogito notaio Vito Padolecchia, rep. N.139743, i proprietari del suddetto fabbricato cedevano gratuitamente e in perpetuo in favore del Comune di Mola di Bari il diritto di uso pubblico della zona di suolo di circa mq.425, lateralmente al fabbricato, all’epoca allo stato rustico e da ultimare… .e riconoscevano altresì il diritto del Comune di Mola di Bari di disciplinare l’uso di tale zona di suolo a parcheggio….delimitandone le rispettive zone di passaggio e parcheggio, pur rimanendo inalterata la destinazione a parcheggio privato, ai sensi delle leggi vigenti in materia: fruitori del diritto ceduto con questo atto saranno i cittadini, i quali potranno transitare attraverso l’anzidetta zona di suolo soltanto a piedi, con esclusione cioè di autoveicoli, motoveicoli, biciclette, carri e ogni altro mezzo di trasporto e ciò per la presenza dell’adiacente castello monumentale. “Per i suddetti lavori veniva rilasciata concessione edilizia n.140/94. “In data 13/5/1997 il Sindaco pro-tempore (visti i pareri favorevoli espressi dall’Ufficio Tecnico l’11/2/1997 e dall’Ufficio di Polizia Urbana il 3/2/1997) rilasciava il passo carrabile n.822 al civico n.69 di Piazza XX Settembre, a richiesta dell’amministratore pro-tempore del condominio di Piazza XX Settembre n.73, sig. Ruggiero Pietro. “In data 06/10/1997 veniva rilasciata ulteriore concessione edilizia n.186 in relazione allo stesso fabbricato e per le stesse motivazioni della precedente concessione. “Nel progetto approvato con tale concessione edilizia (tav.5), veniva approvata anche la zona destinata a parcheggio privato e transito pedonale secondo quanto previsto nell’atto di sottomissione del 1968. “Dopo il rilascio di tale ultima concessione edilizia e l’approvazione del progetto, non risulta che il Comune di Mola di Bari abbia mai esercitato il diritto di uso pubblico della zona di suolo di circa mq.425, lateralmente al fabbricato e il diritto di disciplinare l’uso di tale zona di suolo a parcheggio…delimitandone le rispettive zone di passaggio e parcheggio pur rimanendo inalterata la destinazione a parcheggio privato; al contrario, non essendovi stato alcun intervento del Comune, è rimasto inalterato il diritto del privato a destinare parte di tale zona a parcheggio privato e, quindi, il suo diritto di entrare e uscire da tale zona senza che tale diritto sia compromesso dal parcheggio di veicoli innanzi al relativo ingresso (a tal fine è rimasto il passo carrabile e il cancello di ingresso al servizio di tale passo carrabile). “Alla luce di quanto sopra accertato, rimane sempre fermo il diritto del Comune di uso pubblico della zona (“fruitori del diritto ceduto…saranno i cittadini, i quali potranno transitare attraverso l’anzidetta zona di suolo pubblico soltanto a piedi, con esclusione cioè di autoveicoli, motoveicoli, biciclette, carri e ogni altro mezzo di trasporto…” atto di cessione gratuita del 18/4/1994 – rogito notaio Vito Padolecchia rep. 139743), ma rimangono alcuni problemi che, a parere dello scrivente, andrebbero risolti in via prioritaria. “1) Innanzitutto il Comune dovrebbe disciplinare l’uso di tale zona di suolo a parcheggio…delimitandone le rispettive zone di passaggio e parcheggio, pur rimanendo inalterata la destinazione a parcheggio privato ,aspetto questo di carattere tecnico urbanistico, di competenza degli Uffici Tecnici comunali. “2) In secondo luogo, al fine di consentire il transito dei pedoni da Piazza XX Settembre al Lungomare Dalmazia, bisognerebbe risolvere il problema del muro che impedisce tale transito e che, rimanendo com’è, impedirebbe tale transito e lo limiterebbe dalla piazza al muro; anche questo aspetto di competenza degli Uffici Tecnici comunali. “Sicché, non risolvendo i problemi sub 1) e sub2), l’eventuale decisione di revocare il passo carrabile e intimare ai proprietari dell’immobile adiacente interessati di lasciare aperto o eliminare il cancello, consentendo il libero accesso per il passaggio pedonale, potrebbe ledere il diritto dei proprietari dell’immobile adiacente interessati a parcheggiare le proprie auto nella zona destinata a parcheggio privato (oggi tutelato con il passo carrabile e con il cancello) e potrebbe consentire che tale zona sia meta, soprattutto nelle ore serali e notturne, di sfaccendati per compiere atti contrari alla morale, al buon costume, all’igiene e alla sicurezza pubblica (si pensi, per esempio, ai soggetti che lì potrebbero urinare, drogarsi e via dicendo). “Pertanto, solo risolvendo preliminarmente gli aspetti indicati sub 1) e sub 2), oltreché dotare la zona di sufficiente illuminazione pubblica, si consentirebbe al Comune di revocare il passo carrabile, imporre l’apertura del cancello, evitando gli ulteriori problemi sopra indicati, emettere un provvedimento di zona pedonale con diritto di accesso e di parcheggio ai proprietari dell’edificio adiacente. “Alla luce di quanto sopra esposto, l’Amministrazione Comunale dovrebbe valutare le problematiche sopra evidenziate e dare le opportune disposizioni agli uffici competenti in materia di Codice della Strada (ordinanza per la zona pedonale con parcheggio privato, revoca del passo carrabile con intimazione ad aprire il cancello). “Tanto si doveva a seguito della richiesta del consigliere comunale sig. Giuseppe Calabrese. “Si resta in attesa delle opportune disposizioni dell’Amministrazione Comunale” Firmato: Il Comandante P.M. Capo Settore IX Magg. Tanzi Avv. Vito. Alla luce di quanto esposto dal Maggiore Tanzi oltre un anno fa, ritengo che non ci siano più dubbi sul come agire. Lei, Sig. Sindaco, deve semplicemente fare riferimento all’atto notarile del notaio dott. Vito Padolecchia, rogato nel 1994 quando Lei era Vicesindaco nella Giunta Maggi e assumere gli atti conseguenti senza ulteriori indugi. Con una raccomandata agli attuali proprietari di quel condominio richiami gli impegni assunti “gratuitamente e in perpetuo” sulla cessione di quei mq.425 circa e imponga agli Uffici la delimitazione degli spazi privati e quelli ceduti in perpetuo al Comune. Nello stesso tempo, proceda alla realizzazione del varco di comunicazione tra Piazza XX Settembre e Lungomare Dalmazia, ponendo così fine a una vicenda non più sostenibile. 

© Riproduzione riservata 21 Giugno 2013

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