aggiornato il 07/09/2012 alle 10:47 da

Clemente torna alla Geofarma

clemente_webComunicato stampa del 7.9.2012

MOLA – Giovani promesse crescono. E ritornano alla casa madre. La prima settimana di lavoro a ranghi (quasi) completi scorre via lineare, il rooster  prende forma e cerca la ricetta magica per l’amalgama sul parquet sotto lo sguardo attento di coach Lotesoriere.  Resta da svelare l’ultima pedina (dopo la rinuncia di Picuno per motivi di studio) e poi il cerchio sarà chiuso, la penultima tessera del mosaico si chiama Roberto Clemente Ruan e al Pala Pinto è di casa, dal suo grembo ha mosso i primi passi col pallone a spicchi tra le mani, tra le sue braccia ritorna un lustro più tardi, trasformato nel fisico e carico come una molla alla sua massima estensione. Vent’anni da compiere il 6 Ottobre, 192 centimetri di esplosività per una guardia ala dalle potenzialità fisiche devastanti che dopo le giovanili a Mola, nel 2008 passava al Corato e ci rimaneva fino alla scorsa stagione, con la parentesi Adria Bari del 2010/2011, percorrendo ad ampie falcate la trafila dalle Giovanili alla B Dilettanti, impreziosita con le finali nazionali Under 17 e un play-off da protagonista contro Martina Franca. Tiro, penetrazione, difesa e ripartenze lampo in contropiede le sue armi da affilare, in questa nuova avventura che attende di essere scritta da termini entusiasti a livello individuale e di squadra.  “Spero che questo sia l’anno della mia definitiva consacrazione,  torno a Mola con immenso piacere e so che qui potrò trovare tranquillità, ingrediente indispensabile per poter esprimermi sul parquet con continuità e massima concentrazione. Se mancano quelle, puoi avere mezzi fisici e tecnici strepitosi ma non emergi mai. Il ritorno a casa è stato positivo, sono qui da pochi giorni e ho legato subito con tutti,  con alcuni ragazzi sono cresciuto e sono compagni di vita anche fuori dal parquet (Giovannino Brunetti)  con altri ho giocato assieme a Corato (Carulli e Maietta), dei “veterani” invece conosco Frank (Mazzotta) dai tempi delle giovanili a Mola; l’ambiente è davvero confortevole e sano, e devo ringraziare il presidente Losito e l’intera dirigenza per avermi cercato con caparbietà quest’estate convinti di riportarmi a giocare nella mia città. Dimostrazione di sconfinata fiducia nei miei mezzi che dovrò ripagare sul campo. Quest’anno poi non posso sbagliare perchè avrò la schiera di amici sugli spalti del Pala Pinto pronti a punzecchiarmi per l’intera settimana in caso di prestazioni incolori.” E gli sfottò degli amici a volte, si sa, sono davvero insopportabili. Già, quest’anno Roberto Clemente non può davvero sbagliare.

© Riproduzione riservata 07 Settembre 2012