aggiornato il 25/03/2014 alle 15:23 da

Questa mattina la visita del Prefetto a Palazzo Città

IMG 1921MONOPOLI – “La situazione in Provincia di Bari è «allegra» ma fare squadra è il concetto più importante”. Sono le parole utilizzate dal Prefetto di Bari dott. Antonio Nunziante, in visita martedì mattina presso il Comune di Monopoli. Accolto dalle più alte cariche civili e militari, dopo il benvenuto del Sindaco Emilio Romani e del Presidente del Consiglio Aldo Zazzera e l’illustrazione dei gonfaloni recentemente restaurati, Sua Eccellenza il Prefetto ha risposto alle domande degli studenti, presenti con una rappresentanza di alunni del IV Istituto Comprensivo “Volta-Bregante”. Dopo un excursus sulle esperienze a Barcellona, Forlì, Potenza, Foggia e da quasi due mesi a Bari, Nunziante ha evidenziato la positività del tour intrapreso nei vari Comuni della Provincia di Bari: “E’ lo Stato che incontra i cittadini -ha detto- e con l’incontro si viene a conoscere il Paese reale, diverso da quello istituzionale”. “Stare sul territorio” e “fare rete”  sono le regole d’oro della sicurezza, nella sua accezione di “cultura della sicurezza” e che si raggiunge anche attraverso la “fiducia” nelle istituzioni: “L’aula in cui siamo oggi è la stanza del laico, perché qui vengono fatti i provvedimenti per lo sviluppo e benessere della cittadinanza che è fatta di persone che devono essere rispettate. Nunziante ha quindi fatto riferimento ad alcune problematiche che affliggono il Paese, dalla violenza sulle donne, alla fuga dei cervelli, al problema della devianza giovanile invitando, tuttavia, ad esaltare la collaborazione fra le parti: “Dai dati del Ministero emerge che i giovani già a 12 anni iniziano a bere ed anche in presenza dei genitori. Purtroppo l’Italia è un popolo che delega, le famiglie alla scuola, e così via. Abbiamo un’esasperante individualismo, diverso dall’individualità, che fa nascere problemi. Cerchiamo di avere autostima e di non far fuggire i cervelli. Ci sono giovani seri che dobbiamo saper valorizzare”. Sollecitato dai ragazzi, il Prefetto ha passato in rassegna le sue più diverse funzioni -sicurezza, coordinamento delle forze di polizia, toccando talvolta temi di estrema attualità tra cui l’immigrazione, il tifo allo stadio, il racket e l’usura: “Quanto più si denuncia più si risolvono i problemi”. Nunziante ha quindi fatto ironico riferimento alla Città di Monopoli: “Mi auguro la stagione dei Commissariamenti sia finita. A Monopoli piacciono i Commissari ma è a me che non piacciono nonostante li nomino”. Trovando condivisione con il Sindaco Romani sulla necessità di una maggiore formazione e sul confronto come “elemento di espansione della democrazia”, al dott. Nunziante è stato donato il dizionario etimologico del monopolitano del prof. Luigi Reho, prima della firma con dedica dell’album istituzionale del Comune di Monopoli.

© Riproduzione riservata 25 Marzo 2014