aggiornato il 01/04/2014 alle 10:29 da

Grotta di Santa Lucia turistica? Dal Comune l’impegno a realizzare uno studio di fattibilità [IL VIDEO DELLA CAVERNA]

San Marzano di San Giuseppe - 2014 069MONOPOLI – Non sappiamo se un giorno la Grotta di Santa Lucia, la più grande del Mezzogiorno e la terza a livello nazionale, sarà accessibile al pubblico. Abbiamo la sensazione, tuttavia, che in questa direzione qualcosa si stia muovendo stando alle dichiarazioni rilasciate dagli esponenti di Regione, Provincia e Comune di Monopoli durante il convegno che si è svolto ieri al Castello avente come oggetto, appunto, il destino della grave monopolitana. Su suggerimento dell’assessore regionale al turismo, Silvia Godelli, infatti, il Comune di Monopoli ha manifestato la disponibilità a realizzare uno studio di fattibilità per capire se vi siano le condizioni per rendere il complesso carsico accessibile al pubblico. “La Regione – ha spiegato Silvia Godelli – può finanziare le opere e promuovere il sito a livello turistico, ma prima è necessario che il Comune realizzi uno studio di fattibilità, magari avvalendosi della collaborazione del Politecnico di Bari, per stabilire se ci sono le condizioni essenziali per permettere ai visitatori di accedere in sicurezza”.
L’assessore regionale Godelli, che ha suggerito agli speleologi del Gruppo Ricerche Carsiche di Putignano di continuare le esplorazioni per finalità scientifiche, ha rimarcato comunque la straordinarietà del sito che rappresenta una eccellenza pugliese.
Il sindaco di Monopoli, Emilio Romani, ha confermato la volontà dell’amministrazione comunale di affiancare e sostenere il Gruppo Ricerche Carsiche e di reperire finanziamenti regionale. “Il nodo da sciogliere – ha spiegato il primo cittadino – è legato all’accessibilità del sito. Se si riuscirà a dimostrare che ci sono le possibilità di renderlo fruibile come Comune non ci tireremo indietro anche perchè sarebbe un’opportunità per promuovere il nostro territorio in modo perpendicolare alla costa, valorizzando l’entroterra e le contrade”. Nel suo intervento il sindaco ha allargato il raggio d’azione parlando di un piano di valorizzazione dell’intera area rurale ipotizzando un percorso multidisciplinare.
“Il problema del Comune – ha concluso il sindaco – è quello di reperire i fondi e per questo auspico un contributo importante della Regione”.
“Abbiamo tutto l’interesse a realizzare lo studio di fattibilità perchè questa grotta – ha chiosato l’assessore al turismo del Comune di Monopoli, Giuseppe Campanelli – potrebbe diventare un attrattore turistico importantissimo per la nostra terra. Una grotta con caratteristiche uniche che rappresenterebbe, quindi, una novità nel panorama regionale senza peraltro entrare in competizione con quelle di Castellana”.
Nuccio Altieri, vice-presidente della Provincia ed assessore al turismo, già nei mesi scorsi aveva manifestato tutto l’interesse verso la grave di Santa Lucia e ieri ha avuto l’opportunità di esternare pubblicamente le sue sensazioni. “Una grotta a Monopoli accrescerebbe il valore turistico di tutta il territorio del sud-est barese per questo è necessario disporre immediatamente uno studio di fattibilità per stabilire se ed in che modo questa grotta può essere aperta ai visitatori. Nel caso ci fossero le possibilità, si potrebbe pensare ad un itinerario delle grotte tra le città di Monopoli, Castellana e Putignano allargandolo alle altre località del barese fin nel tarantino”. Altieri ha parlato anche dell’importanza strategica di Monopoli nel tessuto turistico regionale. “Monopoli si trova a metà strada tra il Salento ed il Gargano e rappresenta la sintesi migliore della Puglia. Ha il mare, le bellezze artistiche, la campagna ed ora pure la grotta. Il paesaggio che si attraversa percorrendo la strada provinciale Monopoli-Alberobello è tra i più belli al mondo e non è secondo a nessun altro patrimonio dell’Unesco per cui ritengo che questa scoperta non può che dare un valore aggiunto ad un territorio già straordinario”.
L’evento avente come oggetto il futuro della Grotta di Santa Lucia è stato organizzato dall’associazione di promozione sociale Koinè e dal Gruppo Ricerche Carsiche di Putignano con il sostegno del Settimanale Fax. Durante la serata, iniziata con la testimonianza di Michele Peragine, giornalista Rai che nei mesi scorsi si è calato nella grotta per girare un documentario, è stato proiettato un emozionante filmato della grotta realizzato dagli speleologi del Gruppo Ricerche Carsiche.

© Riproduzione riservata 01 Aprile 2014