aggiornato il 15/07/2014 alle 14:31 da

Centro storico, videosorveglianza rimandata a settembre

VIA PORTOMONOPOLI – Videosorveglianza nel Centro Storico, rimandata a settembre. A oltre un anno dall’aggiudicazione alla ditta Rossi (1° luglio 2013) della gara d’appalto per l’installazione dei varchi elettronici nel borgo antico monopolitano, anche le speranze di veder realizzata la Zona a Traffico Limitata meccanizzata almeno entro i mesi clou dell’estate 2014 sono svanite. E’ l’esito dell’incontro che l’assessore all’Urbanistica del Comune di Monopoli Stefano Lacatena ha avuto giovedì mattina a Bari con il funzionario arch. Quartulli della Soprintendenza ai Beni Architettonici: “Avrei voluto lo streaming per rendere consapevoli i cittadini delle grandi difficoltà che gli enti hanno a parlare tra loro. Abbiamo impiegato circa tre ore per capire come allocare sei pali per la videosorveglianza già autorizzati dal Ministero dei Trasporti”. L’intervento, rientrante nel finanziamento da 3,8 milioni di euro del Pruacs, di cui ben 740 mila euro destinati alla realizzazione di un percorso ciclopedonale a ridosso della zona Castello Carlo V, di spazi attrezzati per bambini e l’abbattimento delle barriere architettoniche ed, appunto della dotazione della Ztl meccanizzata a sostituzione di pilomat e transenne, prevede l’installazione di videocamere per il controllo ed il monitoraggio elettronico del traffico dai varchi di Largo Plebiscito, Piazza Garibaldi-angolo via C. Colombo, Via Cavaliere, Piazza Vescovado e Largo Portavecchia. Una sorta di occhio del Grande Fratello che classifica il veicolo in entrata nella Ztl rilevandone la targa per via telematica, sancendone la possibilità d’ingresso o l’infrazione: “Si inizierà a fare i lavori nella prima settimana di settembre perché la ditta aggiudicataria dell’appalto deve porre in essere gli acquisti che non andavano fatti se non prima dell’ok della Soprintendenza, arrivato dopo due incontri ed un sopralluogo. Mi scuso con gli operatori -ha aggiunto Lacatena- ma noi che siamo lì a rappresentare la città, è questa la condizione nella quale siamo chiamati a lavorare. E’ sbalorditivo -rincara- che non venga prima l’interesse ad una migliore fruibilità nel borgo antico rispetto allo spostamento di qualche cm di un palo, eppure è così. Noi siamo eletti e rispondiamo al popolo loro vincono i concorsi e rappresentano loro stessi ed i loro punti di vista, molto soggettivi perché non ci sono normative diverse”.

© Riproduzione riservata 15 Luglio 2014