aggiornato il 12/09/2014 alle 14:38 da

Chiuso l’asilo di via Europa Libera. Le classi trasferite nell’ex mattatoio

scuolaMONOPOLI – Inizio d’anno scolastico rinviato per i piccoli della scuola dell’Infanzia dell’Europa Libera. Avrebbero dovuto cominciare mercoledì, ma la campanella per loro suonerà una settimana dopo. E in un’altra sede. Non nel plesso in questione, ma nei locali dell’ex Mattatoio, in prossimità del centro Polifunzionale di Musica D’Attracco. A suggellare il tutto c’è pure un’ordinanza firmata dal sindaco giovedì. Ma come mai questa novità a pochi giorni dall’inizio delle attività scolastiche? A spiegare le ragioni di questa decisione è proprio Romani che già sulla questione aveva interpellato e incontrato la dirigente dell’istituto comprensivo “G.Modugno-Galilei”, la professoressa Annastasia Narracci ed un gruppo di genitori. In pratica, come più volte lamentato dalle docenti della scuola dell’infanzia, c’erano notevoli problemi alla facciata esterna della scuola, erosa dalla salsedine e non di certo con un bell’aspetto.  
L’interno della struttura invece era tutt’altra cosa, mostrandosi nuovo e con ambienti ariosi e ben puliti, pronti ad accogliere i bambini. “Per il rifacimento della facciata- spiega il sindaco Romani- era disponibile un finanziamento di oltre 600mila euro”. Nonostante la somma fosse disponibile, i lavori però non sono mai stati eseguiti.  
Perché? Perché c’è un grosso problema di fondo. “Da uno studio del piano delle coste – continua Romani- sono emersi rischi dovuti alla presenza in quella zona di cavità carsiche. Si tratta di questioni relative all’assetto geomorfologico e per mettere in sicurezza la scuola servirebbe un intervento ben più profondo. Un intervento sulle fondazioni, con opere di consolidamento della struttura”. Roba da almeno un milione e mezzo di euro. Questi rischi potenziali inoltre, sono stati anche confermati in una relazione redatta da un geologo e da una relazione finale a cura dell’ingegner Colacicco, dirigente dei Lavori Pubblici. Ecco perché la scelta, presa in extremis, di individuare un’altra sede per le tre classi di bambini dai 3 ai 5 anni che avrebbero dovuto frequentare l’Europa Libera. La soluzione di spostare le classi nei nuovi locali di via Procaccia, seppure all’ultimo momento e quando magari i genitori si erano organizzati per portare i propri figli nell’altro plesso, servirà comunque a garantire condizioni di sicurezza e incolumità ai piccoli allievi. Nell’attesa dunque che vengano prese ulteriori decisioni, la scuola materna dunque non verrà utilizzata. E anche per questo edificio si teme che possa fare la fine della confinante “G.Modugno” che a breve verrà abbattuta, con l’obiettivo di realizzare in quell’area un nuovo lungomare, tra verde, una zona fitness e un ricovero per gli autobus.

© Riproduzione riservata 12 Settembre 2014