aggiornato il 28/10/2014 alle 15:36 da

Cala Fontanelle, l’Utc ordine la demolizione dei cantieri navali

DSC 0138MONOPOLI – Demolizione, bonifica, ripristino dello stato dei luoghi e restituzione dei terreni al Comune per Cala Fontanelle. Si apre un nuovo capitolo sulla vicenda dell’abusivismo edilizio e sul pericolo amianto nell’area portuale di Cala Fontanelle. Il dirigente dell’A.O. IV Amedeo D’Onghia ha firmato il 10 ottobre scorso la revoca dell’ordinanza di sospensiva, emanata a maggio scorso, in riferimento al provvedimento di ripristino dello stato dei luoghi adottato nel febbraio 2014 in danno ai titolari delle ditte commerciali e/o artigianali site a Cala Fontanelle per violazioni riconducibili, a vario titolo, alla presenza di manufatti con coperture in amianto, alla realizzazione e/o utilizzo abusivo di manufatti su area di proprietà comunale -traendo ingiusto profitto- ed all’occupazione di area demaniale senza titoli autorizzativi. La sospensiva, concessa per consentire agli organi tecnici (Asl, Spesal ed ente comunale) ulteriori accertamenti sugli aspetti igienico-sanitari e sulla salubrità e sicurezza degli ambienti, è stata annullata nonostante parte dei siti considerati “abusivi” e “a rischio amianto” siano stati messi in sicurezza e bonificati dai responsabili. I sopralluoghi ultimi effettuati a fine settembre, infatti, avrebbero fatto riscontrare ancora carenze sui requisiti minimi igienico-sanitari ma soprattutto la totale mancanza di quelli strutturali necessari a consentire l’agibilità e l’uso dei manufatti e delle opere. I concessionari e le ditte presenti a Cala Fontanelle -una decina- avranno tempo 60 giorni (nelle more di eventuali ricorsi all’ordinanza dirigenziale) per ottemperare al provvedimento comunale e restituire porzioni di terreno che, agli atti, risultano di proprietà comunale e sulle quali sarebbero state condotte indebitamente attività connesse alla cantieristica navale in assenza di titoli e autorizzazioni.

© Riproduzione riservata 28 Ottobre 2014