aggiornato il 01/12/2014 alle 17:38 da

Approdo Madia, i pescatori chiedono di tornare

madia copiaMONOPOLI – Pescherecci al seguito del quadro della Madonna della Madia? Dopo il veto assoluto degli ultimi anni alla navigazione in area portuale di pescherecci ed unità da diporto durante la rievocazione dell’approdo dell’icona della Vergine Patrona della città, prescritto con apposita ordinanza dalla Capitaneria di Porto di Monopoli, per il rituale del 16 dicembre prossimo sembra aprirsi uno spiraglio al ripristino della tradizione. Il tema è all’ordine del giorno della conferenza per lo sviluppo sulla pesca e attività portuali che si terrà venerdì 5 dicembre dove saranno presenti istituzioni, operatori portuali e soci delle cooperative di pescatori. Proprio da quest’ultimi, in particolare dalla Cooperativa Madonna della Madia, è partita una petizione con la richiesta al neo comandante del locale Ufficio Circondariale Marittimo ed al presidente del Comitato Festa Patria del recupero di questo rituale caro ai monopolitani perché simbolo di quel legame indissolubile che lega fra la Patrona e la gente di mare. Non è un caso che le conseguenze della cancellazione di quest’antica tradizione, in ossequio a ragioni di ordine e sicurezza pubblica -nel rituale estivo ed invernale è stato consentito l’accesso in mare soltanto ai gozzi- siano state avvertite direttamente dal Comitato organizzatore dei festeggiamenti mariani che ha visto ridurre di netto i contributi elargiti dai pescatori, sentitisi esclusi e poco tutelati ed apprezzati dalle istituzioni ecclesiastiche e dagli organismi di controllo. Alla luce degli avvicendamenti tanto presso la Basilica Cattedrale con don Giovanni Intini, quanto presso la Capitaneria di Porto con il TV (Cp) Salvatore De Crescenzo, la speranza degli addetti ai lavori è che, pur nel rispetto delle relative prescrizioni di sicurezza, si possa consentire ai pescherecci di accompagnare la zattera con l’icona della Vergine Madre. Il nuovo comandante del locale Circomare, ascoltato sull’argomento, sembrerebbe orientato a lasciare invariate le disposizioni del suo predecessore, vietando l’accompagnamento del quadro della Madia alle imbarcazioni da diporto e consentendo la navigazione soltanto ai gozzi, ma allo stesso tempo apre alla possibilità di ragionare e condividere un’eventuale proposta dei pescatori, purché questa abbia come cardine la sicurezza e la pubblica incolumità, probabilmente limitando il numero dei natanti che avranno accesso nello specchio acqueo del porto o delle persone presenti sulle imbarcazioni, comunque aventi precise caratteristiche.  
Nel frattempo presso la sede della Cooperativa Madonna della Madia, in via Garibaldi 38, è stata avviata una raccolta firme per sostenere la proposta che è già stata formalizzata, attraverso l’invio di un documento, al Comitato Festa Patria ed alla Capitaneria di Porto.  
Anche la Cooperativa Fra Pescatori si è detta favorevole al ripristino della tradizione e, attraverso il presidente Giancarlo Sardano, esprime compiacimento per l’iniziativa intrapresa dall’altra cooperativa. (foto di Paolo Formica)

© Riproduzione riservata 01 Dicembre 2014

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