aggiornato il 09/03/2016 alle 14:01 da

L’Inter Club dona un ecocardiografo all’Amopuglia

inter club monopoliMONOPOLI – Prosegue con successo il connubio tra le sezioni cittadine  dell’AmoPuglia e dell’Inter Club “Sante Puteo”. L’ultima, grande  iniziativa che ha riunito i rispettivi presidenti Vanna Rossani ed  Antonio Brescia è stata la donazione, nella mattinata di domenica  scorsa, di un nuovo ecocardiografo ai medici e agli infermieri  dell’hospice “San Camillo” da parte degli sfegatati tifosi nerazzurri.  Il gesto di solidarietà, all’insegna del sano spirito sportivo, è  giunto a coronamento della raccolta fondi realizzata in vista delle  ultime festività natalizie, attraverso l’arcinota vendita delle stelle  di Natale. Una campagna di sensibilizzazione avviata sette anni fa  dall’Inter Club in collaborazione con l’Associazione Malati Oncologici  e rinnovatasi lo scorso 8 dicembre, consentendo così di racimolare la  significativa somma di 1.285euro, interamente impiegata per l’acquisto  dell’apparecchio utile alle ecografie cardiache; metodo non invasivo,  che, come l’ecografia, utilizza gli ultrasuoni per esplorare  l’anatomia e la funzione del cuore. Fondamentale si è inoltre rivelato  il contributo economico elargito da Mauro Galanto, volontario  dell’AmoPuglia-Monopoli, grazie al quale si è riusciti a coprire  l’intero costo del macchinario. «Siamo contenti di questo duplice  gesto di solidarietà e di vicinanza – ha asserito la presidente della  locale AmoPuglia, Vanna Rossani, che ha poi aggiunto -. Siamo inoltre  felici del vero e proprio rapporto di amicizia che lega da sette anni  a questa parte la nostra realtà con quella dell’Inter Club di  Monopoli». Orgogliosi dello step raggiunto anche i soci del gruppo  nerazzurro monopolitano, presenti alla cerimonia. «La solidarietà non  ha alcun colore – ha spiegato il vertice del Club, Antonio Brescia -.  La nostra fede sportiva ci impone i colori nero ed azzurro, ma quando  si tratta di scendere in campo per una causa sociale il nostro cuore  non conosce tonalità». A salutare con piacere, e massima gratitudine,  l’iniziativa è stato anche il personale medico ed infermieristico  dell’hospice. «La strumentazione non è mai sufficiente, nonostante sia  indispensabile per noi operatori che ne facciamo uso e soprattutto per  l’utenza – ha chiosato il Dott. Piero Dormio, il Primario dell’Unità  di Cure Palliative, aggiungendo che -. Attraverso questo gesto potremo  migliorare ed approfondire la diagnostica a beneficio dei nostri  pazienti». Dunque, sport e solidarietà sempre a braccetto per una  vittoria da conseguire non soltanto in campo, ma soprattutto nella  vita. Specie in quella degli ammalati oncologici, chiamati  quotidianamente a giocare la loro “partita” contro una delle più  temibili patologie.

© Riproduzione riservata 09 Marzo 2016