aggiornato il 21/10/2010 alle 15:00 da

In gabbia il campanile di San Pietro

MONOPOLI – lavori-campanile-s.pietro-001Per un mese circa non suoneranno le campane della chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Messe a tacere, stavolta, perché da lunedì sono iniziati i lavori di consolidamento del campanile. Torre campanaria restaurata appena una decina di anni fa con fondi della Soprintendenza, ma evidentemente danneggiata dall’anomalo rintocco della campana che, inserita in un telaio di ferro direttamente ancorato al muro, faceva vibrare tutta la struttura muraria del campanile, compromettendone la stabilità. Una grossa crepa si era infatti aperta longitudinalmente lungo la parete che si affaccia su Piazza Palmieri. Un anno fa, dalle pagine del nostro settimanale, avevamo denunciato la caduta di più o meno grossi frammenti di tufo, che mettevano a rischio l’incolumità dei passanti e soprattutto dei numerosi bambini e ragazzi che tutti i pomeriggi si ritrovano lì a giocare. Cadute che sono diventate più frequenti e pericolose in quest’ultimo periodo, tanto da rendere urgente l’avvio dei lavori, finanziati dalla Curia, con il nulla osta della Soprintendenza. Così è stata montata l’impalcatura e da una settimana gli operai sono all’opera. “Abbiamo avviato i lavori di consolidamento del campanile e di restauro del paramento – ha dichiarato a Fax l’arch. Domenico Capitanio – costituito da strisce allineate di tufo e colore fine, con decorazioni quasi pisane. Per risolvere il problema delle forti vibrazioni della campana, inoltre, applicheremo un sistema di sospensioni ed ammortizzatori, che ne permetteranno l’isolamento dalle strutture murarie”. Lavori che finalmente metteranno fine al lungo braccio di ferro nato attorno alla questione delle campane di San Pietro, dal suono assordante ma di richiamo per l’intera comunità parrocchiale.

© Riproduzione riservata 21 Ottobre 2010

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