aggiornato il 10/11/2010 alle 15:28 da

Monopoli si ferma per ricordare i caduti

MONOPOLI – caduti-monopoliMonopoli, domenica mattina, ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale, la Festa delle Forze Armate e la Commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Con un lungo corteo partito da Palazzo di Città, alla presenza delle diverse autorità militari e civili, della rappresentanza delle quattro scuole primarie, della locale sezione della Croce Rossa e delle associazioni combattentistiche, l’Amministrazione comunale, in testa il Sindaco Emilio Romani e il presidente del Consiglio Dino Corallo, ha reso il proprio ufficiale tributo alla data che ricorda la chiusura vittoriosa del primo conflitto mondiale, a 92 anni e tre giorni dalla firma dell’armistizio di Villa Giusti a Padova con l’impero austro-ungarico. Dopo la Santa Messa presso la chiesa di San Domenico officiata dal Vicario Generale della diocesi Conversano-Monopoli, mons.Vito Fusillo, il corteo si è dipanato per le vie della città per raggiungere e deporre, sulle note del Silenzio eseguito dalla Banda del Giubileo diretta dal M° L’Abbate, le eleganti e sobrie corone di alloro dapprima al monumento “Caduti del Mare” di Largo Fontanelle, poi a quello del “Milite Ignoto” nell’omonima piazza, infine presso il Monumento ai Caduti. La centralissima piazza Vittorio Emanuele, infatti, ha funto da sede aggregante dei numerosi cittadini presenti che hanno potuto ascoltare il messaggio pervenuto dal ministero della Difesa a firma dell’on. La Russa, letto dal generale Rocco Leuzi, massima autorità militare pervenuta. La chiusa delle celebrazioni è stata affidata al saluto del Sindaco Emilio Romani che, nel ringraziare i bambini e gli ex combattenti per quella simbolica funzione di “anello di congiungimento ideale fra passato e futuro”, ha posto l’accento sul ruolo imprescindibile delle Forze Armate che “assolvono a una funzione moderna di controllo del territorio” e su “gli ottomila  militari italiani con stellette impegnati nei teatri di crisi”, ricordando l’azione quotidiana di uomini valorosi che si spendono per la tutela della sicurezza e che è insieme laboratorio di formazione culturale: “La civiltà di una società si misura dalla capacità di ricordare i valori che hanno tenuto insieme il Paese, l’amata Italia”.

© Riproduzione riservata 10 Novembre 2010

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