aggiornato il 01/12/2010 alle 16:04 da

Polo musicale, la parola al conservatorio

MONOPOLI – schiavoGentile Direttore,

spero di non abusare della disponibilità del giornale da Lei diretto, chiedendo ospitalità per queste mie considerazioni riguardanti le ipotesi di futuri assetti della Scuola Media Annessa al Conservatorio, anche e soprattutto alla luce delle notizie apparse sui diversi Organi di stampa a diffusione locale, la passata settimana. Questo mio intervento non ha alcun intento polemico e per di più non intende alimentare ulteriori tensioni e diverbi, ma persegue l’unico scopo di poter precisare alcuni aspetti della questione che sono stati rappresentati in maniera parziale o unilaterale; non voglio neppure commentare la scelta operata da alcuni tra gli organi di stampa che, a fronte di “titoloni” in copertina allarmistici e rappresentativi di una situazione presentata come grave, facendo prefigurare drammatici epiloghi e strane e oscure manovre in atto, non ha avvertito quanto meno la necessità di ascoltare “altre campane”, decidendo di dare voce solo a uno dei tanti soggetti interessati e coinvolti nella vicenda. Non starò qui neppure a soffermarmi troppo sulle convinzioni espresse e sulle affermazioni fatte da qualcuno circa l’attuale situazione normativa e giuridica riguardante la Scuola Media Annessa al Conservatorio, né su chi, ad oggi, ancora ha responsabilità, ricopre incarichi e ha competenze in seno a tale Scuola; saranno altri organi preposti a determinarlo chiaramente e saranno altri luoghi, più deputati delle colonne di un giornale, in cui definire situazioni controverse, per cui nessuno preventivamente e soggettivamente può arrogarsi tali prerogative per “diritto divino”!…saranno, altresì, le carte, le Leggi tutt’ora vigenti, a mettere la parola fine su questa confusione, spesso creata ad arte. Se Lei e i Suoi amabili lettori avranno la pazienza di leggere quanto sto per rendere noto, (tranquilli, nessuna rivelazione, “fatto o patto segreto”, solo cose conosciute, che appartengono alla Storia di questa Città!), comprenderanno come effettivamente sta la vicenda e quali sono stati i princìpi ispiratori del Progetto di creazione a Monopoli di un Istituto comprensivo a “vocazione musicale”. Tale nuova Istituzione scolastica, moderna e rispondente alle più attuali istanze formative e d’indirizzo, coerente e unitaria, prevede la “confluenza” della Scuola Media Annessa al Conservatorio (che cesserebbe di esistere, così come attualmente è configurata, con l’entrata in vigore e l’emanazione del Regolamento didattico presso il Conservatorio “Nino Rota”, provvedimenti previsti presumibilmente nel corso di quest’Anno Accademico), mantenendo la propria identità peculiare, evitando quegli “accorpamenti e fusioni” indiscriminate che di fatto determinerebbero, non solo la perdita di una delle quattro Scuole Medie a Monopoli, ma soprattutto decreterebbero la scomparsa e l’estinzione di quello che fu l’embrione del Conservatorio, voluto 40 anni fa dalla sensibilità e la lungimiranza del Senatore Luigi Russo e del M° Nino Rota. Questa Scuola ha poi rappresentato negli anni un punto di riferimento, un presidio culturale in Città e un serbatoio per le classi del Conservatorio stesso. Il nascente Istituto comprensivo ha, proprio come obbiettivo, quello di non disperdere e vanificare, ma di rendere proficua e funzionale, l’esperienze delle scuole medie annesse ai Conservatori a tutela delle identità specifiche e distintive di questa tipologia di Scuola Media, specie della nostra, anche come testimonianza e riconoscimento per aver accompagnato tante generazioni di ragazzi, rappresentando un punto di riferimento nella loro crescita formativa anche nel prosieguo dei loro studi nelle Scuole superiori, oltre che nel loro rapporto simbiotico col Conservatorio, che ne ha sempre assecondato le inclinazioni e le speranze. Questo nuovo soggetto educativo – formativo, prevede la conoscenza e la pratica musicale, fin dalla Scuola primaria (materna ed elementare) grazie all’intesa col 4° Circolo didattico “Carolina Bregante” e, si auspica possa proseguire il suo percorso verticale, attraverso l’istituzione in Città del Liceo Musicale (richiesta presentata dall’ISA di Monopoli) e supportata da un altro protocollo di intenti col Conservatorio, da perfezionarsi all’atto dell’autorizzazione ministeriale con una Convenzione, così come previsto dalla Legge istitutiva dei Licei musicali e coreutici. Il tutto giovandosi della presenza in loco dell’ultimo tassello formativo rappresentato dal Conservatorio, quale Istituzione di Alta Formazione Artistica e Musicale (equiparata ad una Università). Altro che “ACCORDO SEGRETO”, come maliziosamente e in maniera distorta ed artefatta ha dichiarato qualcuno! Il nostro è un progetto chiaro, coerente, attraente e innovativo (già presentato l’anno scorso con il sostegno del Comune, della Provincia e l’interesse del Ministero), condiviso tra le parti, attraverso atti ufficiali e intese formali, limpide e sancite alla luce del sole, studiato, con finalità non meramente amministrative (del resto questo non è il nostro compito o ruolo precipuo, operare, cioè questo tipo di valutazioni fatte solo di numeri e di asettici dimensionamenti), ma con propositi culturali e sociali; una vera operazione pilota di grande impatto a carattere sia locale ma soprattutto a livello nazionale. Preconizza e governa le riforme in atto o in divenire, le prospettive sia di un indirizzo specifico che della crescita culturale della Città e delle sue giovani leve che intendono coltivare la passione e/o la professione della Musica, con la supervisione solo tecnica e professionale del Conservatorio, da perfezionarsi successivamente con atti e accordi previsti anche dalla normativa vigente per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, la sua Legge di Riforma dei Conservatori e i suoi Regolamenti attuativi; per queste cose, voglio precisare, che il sottoscritto non ha, per di più, alcun interesse personale o di carica, in quanto non sarò né io, nè il Conservatorio a dirigere una simile Istituzione. In questa iniziativa c’è stata da subito piena unitarietà d’intenti, con la dott.ssa Linda Fasano Dirigente Scolastico del 4° Circolo, responsabile dinamica e illuminata, mossa unicamente ed entusiasticamente da motivazioni che le fanno onore. Pertanto non merita le illazioni e i giudizi espressi in tale circostanza sul suo modo di agire, che è stato, dall’inizio alla fine, senza infingimenti o manovre occulte nei confronti di nessuno. Forse i veri intenti non dichiarati sono da ricercarsi altrove, immaginati da qualcun altro, che, probabilmente, ha ritenuto automatici e obbligatori alcuni passaggi che non erano poi così scontati. Tali sviluppi non possono essere solo dipendenti o risultanti da ragionamenti individuali, o basati su esigenze di parte, legati a carenze numeriche, ma devono prevedere soprattutto motivazioni derivanti da azioni e finalità comuni e condivise, scaturite da intese e confronti. In più occasioni mi sono permesso di portare, a tal proposito un esempio crudo ma che ritengo eloquente e calzante: la Scuola Media Annessa al Conservatorio è stata, da un po’ di tempo a questa parte, considerata da qualcuno come un’orfana senza padre né tutela, di cui approfittare e servirsi, per i propri fini, sfruttando il delicato momento di transizione. Non di meno, se una persona vuole sposarne un’altra, non può bastare che questo fatto sia agognato o bramato solo da una delle due, ma bisogna quanto meno dirlo chiaramente all’altra, dichiararsi in primis e poi vedere anche se il modo di pensare i sentimenti sono analoghi e ricambiati, altrimenti uno dei due nemmeno sa delle intenzioni dell’altro; se ciò non avviene, di comune accordo, ritenendo arbitrariamente che l’altro deve solo accettare perché non è nelle condizioni di decidere il proprio destino (ammesso che sia così!) ed essere preso anche contro la sua volontà: questa è violenza e prevaricazione!!! Cosa ancora più grave appare, se poi qualche altra Scuola, pensa di poter avere l’accorpamento della Scuola Media Annessa al Conservatorio, ritenendo addirittura di essere stata prescelta per volontà divina da un’entità superiore, (senza sottoporsi, come tutte le Scuole alle valutazioni e alle procedure prescritte per Legge, sostituendosi e scavalcando gli Organi a ciò preposti e senza averne titolo preferenziale alcuno!); così facendo si pretende, di fatto, di esercitare lo “ius primae noctis” con le buone o con le cattive! Ritengo per questo, senza minimamente permettermi di entrare nelle competenze e nei ruoli ascritti per funzione, che l’Amministrazione Comunale (oggi sotto attacco) abbia principalmente e incontestabilmente esercitato il diritto/dovere di deliberare gli indirizzi e le strategie formative e culturali della Città; e proprio in questa ottica abbia espresso le proprie valutazioni, avvalendosi di quanto l’autonomia e la competenza specifica nel caso le attribuiva, senza cedere a pressioni di nessun genere o a ricatti più o meno velati. In conclusione, chiedendo scusa per aver abusato forse troppo dello spazio e della disponibilità concessami, auspico comunque che possa ritrovarsi, al più presto, serenità di giudizio e di azione, che spenga gli ingiustificati e amplificati allarmismi. Infatti, questo clima, porta solo al disorientamento all’interno delle famiglie monopolitane, alla fascia generazionale più esposta e più vulnerabile, che assolutamente va tutelata e preservata dall’essere strumento e vittima di queste dinamiche, insieme a tutto il Personale in servizio nelle Scuole cittadine, che hanno bisogno di certezze per l’oggi e per il domani. Tali ritengo siano i compiti che, con grande senso di responsabilità, chi ricopre ruoli istituzionali e dirigenziali a tutti i livelli, dovrebbe avere come decalogo quotidiano e prioritario delle proprie azioni e dei propri comportamenti.

Gianpaolo Schiavo – Direttore del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli

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Gentile Direttore, 

spero di non abusare della disponibilità del giornale da Lei diretto, chiedendo

ospitalità per queste mie considerazioni riguardanti le ipotesi di futuri assetti della Scuola Media

Annessa al Conservatorio, anche e soprattutto alla luce delle notizie apparse sui diversi Organi di

stampa a diffusione locale, la passata settimana.

Questo mio intervento non ha alcun intento polemico e per di più non intende alimentare ulteriori

tensioni e diverbi, ma persegue l’unico scopo di poter precisare alcuni aspetti della questione che

sono stati rappresentati in maniera parziale o unilaterale; non voglio neppure commentare la scelta

operata da alcuni tra gli organi di stampa che, a fronte di “titoloni” in copertina allarmistici e

rappresentativi di una situazione presentata come grave, facendo prefigurare drammatici epiloghi e

strane e oscure manovre in atto, non ha avvertito quanto meno la necessità di ascoltare “altre

campane”, decidendo di dare voce solo a uno dei tanti soggetti interessati e coinvolti nella vicenda.

Non starò qui neppure a soffermarmi troppo sulle convinzioni espresse e sulle affermazioni fatte da

qualcuno circa l’attuale situazione normativa e giuridica riguardante la Scuola Media Annessa al

Conservatorio, né su chi, ad oggi, ancora ha responsabilità, ricopre incarichi e ha competenze in

seno a tale Scuola; saranno altri organi preposti a determinarlo chiaramente e saranno altri luoghi,

più deputati delle colonne di un giornale, in cui definire situazioni controverse, per cui nessuno

preventivamente e soggettivamente può arrogarsi tali prerogative per “diritto divino”!…saranno,

altresì, le carte, le Leggi tutt’ora vigenti, a mettere la parola fine su questa confusione, spesso creata

ad arte.

Se Lei e i Suoi amabili lettori avranno la pazienza di leggere quanto sto per rendere noto, (tranquilli,

nessuna rivelazione, “fatto o patto segreto”, solo cose conosciute, che appartengono alla Storia di

questa Città!), comprenderanno come effettivamente sta la vicenda e quali sono stati i princìpi

ispiratori del Progetto di creazione a Monopoli di un Istituto comprensivo a “vocazione

musicale”.

Tale nuova Istituzione scolastica, moderna e rispondente alle più attuali istanze formative e

d’indirizzo, coerente e unitaria, prevede la “confluenza” della Scuola Media Annessa al

Conservatorio (che cesserebbe di esistere, così come attualmente è configurata, con l’entrata in

vigore e l’emanazione del Regolamento didattico presso il Conservatorio “Nino Rota”,

provvedimenti previsti presumibilmente nel corso di quest’Anno Accademico), mantenendo la

propria identità peculiuare, evitando quegli “accorpamenti e fusioni” indiscriminate che di fatto

determinerebbero, non solo la perdita di una delle quattro Scuole Medie a Monopoli, ma soprattutto

decreterebbero la scomparsa e l’estinzione di quello che fu l’embrione del Conservatorio, voluto

40 anni fa dalla sensibilità e la lungimiranza del Senatore Luigi Russo e del M° Nino Rota.

Questa Scuola ha poi rappresentato negli anni un punto di riferimento, un presidio culturale in Città

e un serbatoio per le classi del Conservatorio stesso. Il nascente Istituto comprensivo ha, proprio

come obbiettivo, quello di non disperdere e vanificare, ma di rendere proficua e funzionale,

l’esperienze delle scuole medie annesse ai Conservatori a tutela delle identità specifiche e distintive

di questa tipologia di Scuola Media, specie della nostra, anche come testimonianza e

riconoscimento per aver accompagnato tante generazioni di ragazzi, rappresentando un punto di

riferimento nella loro crescita formativa anche nel prosieguo dei loro studi nelle Scuole superiori,

oltre che nel loro rapporto simbiotico col Conservatorio, che ne ha sempre assecondato le

inclinazioni e le speranze.

Questo nuovo soggetto educativo – formativo, prevede la conoscenza e la pratica musicale, fin dalla

Scuola primaria (materna ed elementare) grazie all’intesa col 4° Circolo didattico “Carolina

Bregante” e, si auspica possa proseguire il suo percorso verticale, attraverso l’istituzione in Città

del Liceo Musicale (richiesta presentata dall’ISA di Monopoli) e supportata da un altro protocollo

di intenti col Conservatorio, da perfezionarsi all’atto dell’autorizzazione ministeriale con una

Convenzione, così come previsto dalla Legge istitutiva dei Licei musicali e coreutici. Il tutto

giovandosi della presenza in loco dell’ultimo tassello formativo rappresentato dal Conservatorio,

quale Istituzione di Alta Formazione Artistica e Musicale (equiparata ad una Università).

Altro che “ACCORDO SEGRETO”, come maliziosamente e in maniera distorta ed artefatta ha

dichiarato qualcuno! Il nostro è un progetto chiaro, coerente, attraente e innovativo (già presentato

l’anno scorso con il sostegno del Comune, della Provincia e l’interesse del Ministero), condiviso tra

le parti, attraverso atti ufficiali e intese formali, limpide e sancite alla luce del sole, studiato, con

finalità non meramente amministrative (del resto questo non è il nostro compito o ruolo precipuo,

operare, cioè questo tipo di valutazioni fatte solo di numeri e di asettici dimensionamenti), ma con

propositi culturali e sociali; una vera operazione pilota di grande impatto a carattere sia locale ma

soprattutto a livello nazionale. Preconizza e governa le riforme in atto o in divenire, le prospettive

sia di un indirizzo specifico che della crescita culturale della Città e delle sue giovani leve che

intendono coltivare la passione e/o la professione della Musica, con la supervisione solo tecnica e

professionale del Conservatorio, da perfezionarsi successivamente con atti e accordi previsti anche

dalla normativa vigente per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, la sua Legge di Riforma dei

Conservatori e i suoi Regolamenti attuativi; per queste cose, voglio precisare, che il sottoscritto non

ha, per di più, alcun interesse personale o di carica, in quanto non sarò né io, nè il Conservatorio a

dirigere una simile Istituzione.

In questa iniziativa c’è stata da subito piena unitarietà d’intenti, con la dott.ssa Linda Fasano

Dirigente Scolastico del 4° Circolo, responsabile dinamica e illuminata, mossa unicamente ed

entusiasticamente da motivazioni che le fanno onore. Pertanto non merita le illazioni e i giudizi

espressi in tale circostanza sul suo modo di agire, che è stato, dall’inizio alla fine, senza

infingimenti o manovre occulte nei confronti di nessuno.

Forse i veri intenti non dichiarati sono da ricercarsi altrove, immaginati da qualcun altro, che,

probabilmente, ha ritenuto automatici e obbligatori alcuni passaggi che non erano poi così scontati.

Tali sviluppi non possono essere solo dipendenti o risultanti da ragionamenti individuali, o basati su

esigenze di parte, legati a carenze numeriche, ma devono prevedere soprattutto motivazioni

derivanti da azioni e finalità comuni e condivise, scaturite da intese e confronti. In più occasioni mi

sono permesso di portare, a tal proposito un esempio crudo ma che ritengo eloquente e calzante: la

Scuola Media Annessa al Conservatorio è stata, da un po’ di tempo a questa parte, considerata da

qualcuno come un’orfana senza padre né tutela, di cui approfittare e servirsi, per i propri fini,

sfruttando il delicato momento di transizione. Non di meno, se una persona vuole sposarne un’altra,

non può bastare che questo fatto sia agognato o bramato solo da una delle due, ma bisogna quanto

meno dirlo chiaramente all’altra, dichiararsi in primis e poi vedere anche se il modo di pensare i

sentimenti sono analoghi e ricambiati, altrimenti uno dei due nemmeno sa delle intenzioni

dell’altro; se ciò non avviene, di comune accordo, ritenendo arbitrariamente che l’altro deve solo

accettare perché non è nelle condizioni di decidere il proprio destino (ammesso che sia così!) ed

essere preso anche contro la sua volontà: questa è violenza e prevaricazione!!!

Cosa ancora più grave appare, se poi qualche altra Scuola, pensa di poter avere l’accorpamento

della Scuola Media Annessa al Conservatorio, ritenendo addirittura di essere stata prescelta per

volontà divina da un’entità superiore, (senza sottoporsi, come tutte le Scuole alle valutazioni e alle

procedure prescritte per Legge, sostituendosi e scavalcando gli Organi a ciò preposti e senza averne

titolo preferenziale alcuno!); così facendo si pretende, di fatto, di esercitare lo “ius primae noctis”

con le buone o con le cattive!

Ritengo per questo, senza minimamente permettermi di entrare nelle competenze e nei ruoli ascritti

per funzione, che l’Amministrazione Comunale (oggi sotto attacco) abbia principalmente e

incontestabilmente esercitato il diritto/dovere di deliberare gli indirizzi e le strategie formative e

culturali della Città; e proprio in questa ottica abbia espresso le proprie valutazioni, avvalendosi di

quanto l’autonomia e la competenza specifica nel caso le attribuiva, senza cedere a pressioni di

nessun genere o a ricatti più o meno velati.

In conclusione, chiedendo scusa per aver abusato forse troppo dello spazio e della disponibilità

concessami, auspico comunque che possa ritrovarsi, al più presto, serenità di giudizio e di azione,

che spenga gli ingiustificati e amplificati allarmismi. Infatti, questo clima, porta solo al

disorientamento all’interno delle famiglie monopolitane, alla fascia generazionale più esposta e più

vulnerabile, che assolutamente va tutelata e preservata dall’essere strumento e vittima di queste

dinamiche, insieme a tutto il Personale in servizio nelle Scuole cittadine, che hanno bisogno di

certezze per l’oggi e per il domani.

Tali ritengo siano i compiti che, con grande senso di responsabilità, chi ricopre ruoli istituzionali e

dirigenziali a tutti i livelli, dovrebbe avere come decalogo quotidiano e prioritario delle proprie

azioni e dei propri comportamenti.

Gianpaolo Schiavo – Direttore del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli

© Riproduzione riservata 01 Dicembre 2010