aggiornato il 19/03/2011 alle 10:53 da

Bollenti Spiriti, i dubbi di Tamborrino

tamborrinoMONOPOLI –  Bollenti spiriti, tutto ancora in alto mare. Era stata fatta verso la fine del 2009 una graduatoria per l’assegnazione della gestione dell’ex mattatoio nel progetto portato avanti e finanziato da Regione  e Comune e che lì avrebbe dovuto vedere sorgere un centro per i giovani. Al bando si erano presentati tre soggetti, di cui due, la Digivox e Formentis, in raggruppamento, e uno, Canale 7, da solo. Vincitrice era risultata la Digivox. “Dalle verifiche successive all’aggiudicazione – riferisce il consigliere del Pd Francesco Tamborrino – è emerso che sia la Digivox, sia Formentis hanno pendenze afferenti obblighi contributivi e fiscali ognuna per un soggetto che fa parte del raggruppamento: la Digivox per quanto riguarda la J.S.O. e Formentis per l’Enaip. Ora – aggiunge il consigliere – applicando un anonimo formalismo, visto che comunque la situazione si potrebbe sanare, non si procederà all’aggiudicazione definitiva alla Digivox, né alla seconda classificata. E così entra in ballo Canale 7”. Per Tamborrino si tratta di un’anomalia, tanto più che la differenza di punteggio tra la seconda classificata e Canale 7 è notevole. E questo, dice, non tanto per quanto riguarda l’offerta economica, ma per quella tecnica. Se la Digivox aveva ottenuto 75 punti e Formentis 61, Canale 7 ne aveva presi 28. “Il progetto – spiega Tamborrino – aveva finalità ben precise. Si tratta di creare laboratori urbani per i ragazzi, nuove imprese e realtà imprenditoriali a carattere giovanile. Credo che se Canale 7 abbia ottenuto un punteggio basso è perché non è il soggetto più naturale per gestire questo centro. Se si dovesse procedere a questa aggiudicazione, il timore è che si possa compromettere il senso dei Bollenti Spiriti e che quel centro diventi una succursale dell’emittente televisiva. Ci sarebbe una vanificazione del progetto, non perché Canale 7 non abbia le qualità per essere un’importante realtà sul territorio, ma perché nel caso specifico gli obiettivi riguardano molteplici aspetti: la realizzazione di un centro di produzione audio-multimediale, l’organizzazione di eventi musicali, cinematografici, artistici, di laboratori didattici, scambi giovanili, accoglienza, ristorazione e vendita prodotti…”. Cosa fare dunque? Per Tamborrino, che preannuncia un’interpellanza nel prossimo question time, l’amministrazione potrebbe revocare il bando e fare una nuova gara, per non pregiudicare la qualità del progetto e per evitare possibili contestazioni da parte della Regione, alla quale il Pd intende rivolgersi per informarla della questione. “Potrebbe essere – conclude il consigliere– una buona occasione per migliorare il bando, estendendo la partecipazione anche ad altri soggetti”.

© Riproduzione riservata 19 Marzo 2011