aggiornato il 21/04/2011 alle 9:21 da

A scuola di sicurezza stradale

MONOPOLI – Vivilastrada2A lezione di educazione stradale per la costruzione di una “cultura della sicurezza”. La sensibilizzazione al rispetto delle regole del Codice della strada per la tutela della propria ed altrui vita è stato l’obiettivo dell’incontro divulgativo che l’associazione Vivilastrada.it ha tenuto mercoledì mattina nell’auditorium del liceo artistico “L. Russo” di Monopoli. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il corpo di Polizia Municipale di Monopoli, alla presenza della Sicurezza Ambiente Spa che si occupa della risistemazione, ripristino e messa in sicurezza delle strade a seguito degli incidenti stradali, come da strategia comunicativa consolidata, ha mirato ad accattivare l’attenzione dei ragazzi sollecitandoli alla formazione nella informazione per raggiungere il fine ultimo di una maggiore responsabilità alla guida. Il minuto di silenzio in ricordo delle vittime della strada, sullo sfondo di sessanta immagini relative ad incidenti stradali mortali, ha anticipato la presentazione dell’attività dell’associazione presieduta da Pietro Longano (sedi a Castellana Grotte, Putignano e Bruxelles e circa 40.000 ragazzi contattati in Puglia e Basilicata) seguita dalla dissertazione, a cura del responsabile delle pubbliche relazioni di Vivilastrada.it Tonio Coladonato, sull’importanza dell’uso del casco e delle modalità di utilizzo che lo rendono un prezioso strumento salva-vita. A chiudere i lavori, la simulazione di un soccorso e la testimonianza di Piero Console, vittima  d’incidente stradale. “Abuso di sostanze stupefacenti, uso di alcolici prima della guida, mancato uso delle cinture di sicurezza e casco sono i cosiddetti big killer negli incidenti stradali. Circostanze pericolose sia per chi le mette in atto che per l’utenza stradale” ha rilevato il comandante della PM magg. Michele Palumbo facendo riferimento ai numeri che quotano una riduzione degli incidenti stradale pari al 43% rispetto al dimezzamento previsionale del decennio 2001-2011 imposto dalla Direttiva comunitaria. Obiettivo da perseguire entro il 2020, attraverso costanti e pressanti momenti di approfondimento sulla materia.

© Riproduzione riservata 21 Aprile 2011