aggiornato il 27/05/2011 alle 10:30 da

Referendum, il comitato vota si per l’acqua pubblica

MONOPOLI – referendum20008Sì al voto referendario perché l’acqua sia pubblica, sottratta alla logica del profitto e ai privati, pronti a speculare su un bene primario e di importanza vitale. L’acqua è un bene di tutti e come tale va tutelato. Proseguono su questo versante gli incontri del comitato per i quattro sì al referendum dei prossimi 12 e 13 giugno. I giovani coordinatori del comitato, Giorgio Penna e Fabrizio Pisani, continuano a sensibilizzare la città sulle tematiche referendarie, approfondendo ogni volta un quesito in particolare. Dopo l’appuntamento della scorsa settimana sul nucleare, giovedì, nel salone della chiesa di S. Antonio, ci si è concentrati sui due quesiti che riguarderanno l’acqua. Ospite della serata la ricercatrice universitaria Margherita Ciervo. Durante l’incontro è stato ricordato come lo scorso anno migliaia di banchetti di raccolta firme siano comparsi in giro per il Paese. Grande la mobilitazione che c’è stata sul tema e questo interesse ha permesso di raggiungere un milione e quattrocentomila firme necessarie per far indire il referendum. “Chi controlla l’acqua – ha detto la Ciervo – controlla la vita e l’economia. La posta in gioco è enorme. Ci sono gruppi di potere che mirano alla privatizzazione dell’acqua”. Si tratta del potere economico e finanziario delle grandi multinazionali del settore idrico che fanno pressione sui governi affinché cambi la legislazione, per i loro interessi. La finalità dunque, votando sì ai due quesiti, è quella di fermare la privatizzazione dell’acqua e di impedire ai privati di fare profitto su questo bene comune.

© Riproduzione riservata 27 Maggio 2011