aggiornato il 13/07/2011 alle 8:53 da

Lezioni di sicurezza stradale al Borgo

MONOPOLI – La cultura della sicurezza stradale tra la gente. Lo stradone di Piazza Vittorio Emanuele per una sera ha ricreato quanto quotidianamente succede sulle nostre strade, ospitando mercoledì sera la simulazione di un incidente stradale. La dimostrazione dal vivo di come sia facile perdere la vita, per abuso di alcool, per disattenzione, per infrazione delle norme che regolano il codice della strada ma anche la constatazione del fondamentale lavoro che “gli angeli della terra”, i soccorritori e le forze dell’ordine, svolgono per salvare ogni singola vita. La lezione a cielo aperto, svolta nell’ambito della 44° edizione della Mostra dell’Artigianato di Monopoli, a cura  dell’associazione Vivilastrada.it con l’altro patrocinio del locale comando di Polizia Municipale, ha regalato un corale momento di riflessione coadiuvando la simulazione del sinistro e l’intervento dei mezzi di soccorso -presenti i Vigili del Fuoco di Bari e Putignano, il personale del 118 di Bari e la Croce Santa Rita di Monopoli, la Protezione Civile V.Ital.Ser., gli operatori della Sicurezza Ambiente Spa di Roma-sezione di Monopoli (specializzati nella pulizia delle strade a seguito di un incidente) nonché l’Aci Demartino per la rimozione dei mezzi accidentati- a proiezioni di video e immagini sul tema della sicurezza. Gli instancabili volontari di Vivilastrada.it, in testa il responsabile delle pubbliche relazioni Tonio Coladonato, hanno invece spiegato il funzionamento del casco e dell’autovelox, come effettuare in maniera efficace ai fini del soccorso la chiamata al 118 mentre e, insieme al personale di PM, si è proceduti all’illustrazione del corretto utilizzo dell’etilometro. La serata, inoltre, è stata occasione per raccogliere le firme per sostenere le iniziative delle associazioni AIFVS Aversa, Agro Aversano e AIFVS Napoli (zona Flegree) nel contrasto alla criminalità stradale, guida azzardata, trasgressiva e pericolosa o sotto l’effetto di alcool o droga. Lo scopo è equiparare lo stato di coma irreversibile all’omicidio così da stabilire la competenza giuridica al Tribunale, anziché al Giudice di Pace, in caso di lesioni gravi e gravissime.

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© Riproduzione riservata 13 Luglio 2011