aggiornato il 27/08/2011 alle 9:14 da

Esercitazioni di soccorso in mare con unità cinofile

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MONOPOLI – Questa mattina a partire dalle 11 a Capitolo, nello specchio di mare antistante l’HOTEL TORRE EGNAZIA, e domani 28 agosto alle ore 09,40 a Bari nello specchio di mare antistante lido BAIA SAN GIORGIO, si volgeranno due distinte esercitazioni di soccorso in mare, dirette e coordinate dalla Guardia Costiera, rispettivamente di Monopoli e Bari, con l’impiego di Unità Cinofile munite di brevetto di salvataggio della SICS – Scuola Italiana Cani Salvataggio, che prevedono il salvataggio contemporaneo di più naufraghi in pericolo di annegamento e l’intervento sulla riva degli Operatori Emergenza Radio di Bari.

Nell’occasione, sulle spiagge interessate all’attività saranno presenti i rappresentanti dell’associazione barese “Legalo al Cuore” per una attività di sensibilizzazione nei confronti del fenomeno del randagismo e contro l’abbandono dei cani.

Sedici le vite umane tratte in salvo dall’inizio dell’estate dai cani della S.I.C.S. – Scuola Italiana Cani Salvataggio.

L’ultimo caso è quello verificatosi proprio in Puglia e precisamente a Pescoluse, in provincia di Lecce, dove “Ulisse”, questo il nome del cane di razza Terranova di 3 anni e 60 chilogrammi di peso, pochi giorni fa, mentre era in vacanza con il suo proprietario, si è tuffato in mare e nuotando per 50 metri ha riportato a riva un’anziana rumena di 74 anni, travolta da un’onda anomala. Quella di “Ulisse” è la prima operazione compiuta in Puglia dai cani di salvataggio addestrati dal S.I.C.S. – Scuola Italiana Cani Salvataggio.

Sono 350 gli ‘Angeli a 4 Zampe’: questi i numeri messi in campo quest’anno dalla Scuola Italiana Cani Salvataggio, dopo oltre venti anni di operatività, per contribuire alla salvaguardia della vita umana in mare, presenti in tutte le regioni italiane, preparati e coordinati dalle varie Sezioni S.I.C.S., attive, in ambito regionale, su tutto il territorio nazionale.

Nata nel 1989 in Lombardia, la S.I.C.S. è oggi la più grande organizzazione di volontariato di protezione civile dedita alla formazione ed all’effettivo impiego operativo dei cani da salvataggio nautico sulle spiagge ed a bordo delle motovedette della Guardia Costiera.

cani_soccorso2_2Le Unità Cinofile S.I.C.S., grazie alla serietà ed alla professionalità dimostrata nel tempo, benché si tratti pur sempre di volontari, si sono guadagnate sul campo, anzi sarebbe meglio dire nell’acqua, la piena fiducia e l’apprezzamento dell’opinione pubblica e delle istituzioni, tanto che il brevetto di salvataggio rimane oggi l’unico riconosciuto dal 1995 dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione (oggi Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture) in accordo con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, che consente ai cani muniti di brevetto S.I.C.S. di accedere sulle spiagge, in deroga al divieto vigente imposto dalle ordinanze.

Ma il conseguimento del brevetto non è affatto facile né scontato” ricorda il fondatore e presidente della S.I.C.S., Ferruccio Pilenga: “ogni animale deve, infatti, seguire un lungo e severo addestramento per ottenere il brevetto, che deve essere rinnovato ogni anno. La nostra squadra – continua Pilenga – è formata da Labrador, Golden Retriever e Terranova, ma anche meticci. Devono affrontare, per ottenere l’abilitazione, un duro lavoro: sono cani eccezionali, capaci di lanciarsi dagli elicotteri e di salvare i bagnanti anche con mare mosso a distanze di 500-1000 metri dalla costa. Non tutti riescono a concludere l’addestramento e quindi a ottenere il brevetto. Ma basta avere un cane che pesi più di 25/30Kg e ami l’acqua per tentare di scoprire di poter diventare Unità Cinofile da Salvataggio SICS. In Puglia, l’unica associazione riconosciuta dalla S.I.C.S., di cui ne garantisce, attraverso il suo istruttore nazionale e presidente, Roberto D’Amato, il rispetto tanto degli standard addestrativi quanto operativi, è l’associazione ANGELI DEL MARE, con sede a Bari”.

Ulteriore presidio di 10 Unità Cinofile SICS è presente a Vieste, senza contare i numerosi volontari che dal Nord si sono spostati quest’anno in Puglia per trascorrere le vacanze ed offrire il loro aiuto sulle spiagge, comunicando la loro presenza alla Capitaneria di Porto e mettendosi a disposizione della Guardia Costiera.

Dedichiamo tutto noi stessi ai nostri amici cani per renderli i migliori. Ognuno di noi ci mette il cuore in questa esperienza”. La S.I.C.S. ha compiuto 22 anni. “I risultati li stiamo raccogliendo anno dopo anno – conclude Pilenga – i nostri cani sono davvero straordinari e ci sono volontari che non si fermano un attimo, neanche in vacanza, proprio per garantire sicurezza e aiutare chi è in difficoltà. Per noi non è un lavoro, è parte integrante della nostra vita, è una nostra passione”.

Soltanto le Unità Cinofile che dimostreranno di aver raggiunto un livello tecnico adeguato all’impiego che li attende e che verranno considerate pienamente affidabili, potranno essere ammesse alle prove d’esame annuali.

Le Unità Cinofile più esperte hanno, poi, la possibilità di specializzarsi in interventi di elisoccorso che richiedono abilità e cognizioni specifiche, nei quali il cane ed il suo conduttore, oltre che essere in grado di raggiungere da un elicottero in overing la superficie dell’acqua tramite l’uso di un verricello, devono saper tuffarsi dall’elicottero da una altezza di circa tre metri dal mare.

Si tratta evidentemente di un’esperienza unica, resa possibile soltanto se sussiste il perfetto affiatamento tra il proprietario ed il suo cane.

Il tuffo dall’elicottero rappresenta per le Unità Cinofile una sorta di “prova del nove”. “Molte volte, infatti, testare il binomio uomo/cane dal punto di vista operativo, non è cosa facile”, spiega l’istruttore responsabile per la Puglia “occorre ricreare condizioni di stress il più possibile simili alla situazione reale per poter verificare effettivamente i limiti del team di soccorso e le sue capacità di impiego. Addestrare una Unità Cinofila per il salvataggio in mare col bel tempo, a trenta metri dalla costa, sono capaci forse tutti. Poter, invece, prevedere come il team si comporterà ed opererà in una condizione di pericolo reale, è cosa ben diversa. Le prove, cui sottoponiamo le nostre Unità Cinofile, ci permette appunto questo ossia verificare realmente di che “pasta” sono fatti cane e padrone”.

Gli “ANGELI DEL MARE” della S.I.C.S. collaborano a Bari con la Guardia Costiera, con la quale già dalla scorsa estate, insieme ed in stretta sinergia, hanno effettuato esercitazioni di soccorso in mare ed assicurato la propria presenza a bordo delle Unità navali, nei servizi di pattugliamento, pronti a tuffarsi in caso di necessità.

© Riproduzione riservata 27 Agosto 2011