aggiornato il 15/09/2011 alle 9:17 da

Giornata Mondiale della Gioventù. Monopolitani in Spagna

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MONOPOLI – Continua il racconto dei giovani pellegrini che lo scorso agosto hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù.

Attimi di panico durante la Veglia di preghiera presieduta da Benedetto XVI° alla Gmg di Madrid. Poco dopo l’inizio della celebrazione infatti, nell’aerodromo di Cuatro Vientos dove erano sopraggiunti all’incirca un milione e mezzo di giovani, si è scatenata una bufera di pioggia e vento. I giovani sono stati ovviamente colti alla sprovvista. La pioggia non solo li ha bagnati, ma ha reso inutilizzabili cibo e sacchi a pelo, che i ragazzi cercavano di coprire con mezzi di fortuna. In più il forte vento ha fatto cadere la struttura in ferro che delimitava l’uscita dell’aerodromo, causando sette feriti e tanta paura tra i presenti. Alcuni ragazzi della nostra città subito dopo sono corsi sul posto, non molto distante da dov’erano sistemati, per dare una mano.“Non abbiamo trovato un bello scenario – dichiara Vito Giagulli, improvvisatosi soccorritore – la polizia cercava di fare una catena umana per non far avvicinare nessuno, i volontari erano tutti in lacrime per lo spavento e i ragazzi cercavano di spostare le loro cose il più in fretta possibile.”Nel frattempo il Papa sospendeva la Veglia e dopo aver ringraziato i giovani per essere rimasti uniti ha impartito la benedizione finale.

Nonostante l’imprevisto della veglia, la viva voce dei protagonisti conferma corde di entusiasmo.

“E’ stata un’esperienza fantastica, fatta interamente di condivisione – esordisce Rosa Sardella, alla sua prima Gmg – ho conosciuto ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, ed è stato bello poter scoprire che ce ne sono così tanti che credono nei miei stessi valori”. Pensieri condivisi anche dagli altri pellegrini, come afferma Fabiana Campanella – “è stata un’emozione unica, andavamo in giro per le vie di Madrid o Granada e dovunque c’erano giovani pellegrini come noi che ci salutavano o ci fermavano per conoscerci e fare una foto tutti insieme.”  Nadia Spalluto, facendo riferimento agli incontri vissuti aggiunge – “Eravamo in due milioni eppure sembrava non esservi alcuna differenza tra noi, perché eravamo legati dalla fede in Lui. E’stata un’esperienza straordinaria, – continua Nadia – tornata a casa ho notato che in me qualcosa è cambiato, sono carica di entusiasmo e voglio trasmettere ciò che ho provato a chi non ha avuto la fortuna di essere presente”. Ma la GMG per i monopolitani non è stata solo la settimana a Madrid, come sottolinea Donato Cardone. “La prima settimana vissuta a Granada è stata molto importante. Durante il “gemellaggio” abbiamo avuto l’espressione concreta dell’esistenza di Dio, che si è manifestata attraverso l’amore fraterno di tutti coloro che ci hanno accolti. A Madrid invece – prosegue Donato – abbiamo imparato ad apprezzare tutte quelle cose che ci appaiono “scontate”, ma in realtà non lo sono. Dormire per terra o lavarsi con acqua ghiacciata mi ha fatto pensare che dobbiamo ringraziare il Signore perché ci dà la possibilità tutti i giorni di vivere in una condizione agiata.” “Ci sono stati momenti difficili – afferma Michele Montanaro – come la bufera nel corso della veglia presieduta dal Papa. Ma sentivo dentro di me le parole “Non abbiate paura!” e guardandomi intorno vedevo i ragazzi continuare a pregare e cantare tutti insieme come una grande famiglia, e questo mi ha reso più sereno.” “Ritengo che nessuno di noi dimenticherà facilmente questa esperienza – conclude Adriana Sardella – e il mio augurio più bello è che possiamo ritrovarci tutti uniti, tra due anni, verso la Gmg di Rio de Janeiro”. 

© Riproduzione riservata 15 Settembre 2011