aggiornato il 02/03/2012 alle 9:21 da

Ospedale, sale operatorie aperte a tutti. Il caso a striscia

MONOPOLI – Striscia ritorna all’attacco e prende di mira l’ospedale di Monopoli ma prima di chiudere il servizio fa il nodo al fazzoletto. Una microspia mette in luce un traffico di gente che entra ed esce dalla sala operatoria senza indossare gli abiti monouso obbligatori, correndo il rischio di contaminare gli ambienti che al contrario dovrebbero essere mantenuti asettici. Nelle immagini si nota, invece, un andirivieni perfino di persone in borghese e inservienti che sostano all’ingresso della sala operatoria con al seguito il carrello per le pulizie. L’apporto dall’esterno oppure il sollevamento di polvere potrebbe portare una contaminazione col rischio di infezioni.

Lo riferisce un medico interpellato dagli inviati Fabio e Mingo per un parere. Nei pressi vi è collocata l’Unità Operativa di Endoscopia, sprovvista nei corridoi di indicazioni di direzione. Il visitatore, se perde l’orientamento, rischia di ritrovarsi ad assistere improvvisamente ad un intervento chirurgico in corso. Ecco che scatta l’intervista al direttore sanitario, Alessandro Sansonetti, che ha sollevato il problema della cartellonistica anche all’esterno del nosocomio, scaricando le responsabilità all’Ufficio tecnico comunale.

Per la situazione incresciosa sulla sala operatoria, messa in evidenzia da Striscia, Sansonetti ha assunto l’impegno davanti all’Italia intera «ci possiamo vedere qua tra trenta giorni».

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© Riproduzione riservata 02 Marzo 2012