aggiornato il 27/04/2012 alle 13:47 da

Pesca, un regolamento solo per l’Adriatico. Anche Fax alla sede del parlamento europeo a Roma. Le interviste [video]

DSC_0181MONOPOLI – Buone notizie in vista per il settore della pesca, da tempo ormai sprofondato in una grave crisi. Il caro gasolio, la patente a punti e le maglie delle reti larghe 50 mm costringono oggi i nostri pescatori a raddoppiare, se non triplicare, gli orari di lavoro per tentare di rincorrere qualche ricavo o almeno pareggiare le spese. Una situazione insostenibile, che ha portato le marinerie dell’Adriatico ad unirsi qualche mese fa in una sonante protesta. Qualcosa, però, sembra cambiare all’orizzonte. Giovedì, infatti, una delegazione di pescatori monopolitani – composta da Giuseppe Danese  armatore del peschereccio “Angela Danese” e Cosimo Marasciulo del “Ghibli” – è partita alla volta di Roma, accompagnata  da segretario e capogruppo del PD di Monopoli, Giovanni Lacitignola e Giampiero Risimini. La delegazione monopolitana, cui avrebbero dovuto unirsi anche pescatori di Mola, Manfredonia ed Ancona, ha incontrato nel pomeriggio, presso la sede del Parlamento Europeo, l’on. Gianni Pittella, vice-presidente del Parlamento Europeo, e l’on. Guido Milana, vice-presidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Con loro anche due pescatori campani, un rappresentante dell’Anapi Sicilia ed una troupe del Settimanale Fax. Oggetto dell’incontro, durato oltre due ore, sono state le diverse problematiche che attanagliano sempre più il mondo della pesca, acuitesi a causa delle normative comunitarie che regolano il settore, approvate nel 2006 ma applicate da qualche mese. Un importante segnale di apertura, oltre che di predisposizione all’ascolto delle esigenze della categoria, è giunto dalla viva voce dell’on. Milana, che ha annunciato la volontà di riformare entro giugno 2013 le leggi inerenti il settore della pesca, pensando ad un regolamento che valga in tutto il Mediterraneo, con una strategia mirata per l’Adriatico. “Si faranno accordi sia tra i paesi dell’Adriatico che del Nord Africa – ha dichiarato – per eliminare il problema della concorrenza, perché il Mediterraneo è un bacino unico, in cui devono valere le stesse regole per tutti. Dobbiamo rendere compatibili la piccola pesca costiera, lo strascico sotto costa e l’acquacoltura. Per la patente a punti, inoltre, sarà possibile recuperare i punti, che saranno azzerati dopo tre anni intercorsi senza effettuare infrazioni”. Dal vice-presidente della Commissione Pesca a livello europeo, per di più, un accorato appello rivolto ai pescatori: unitevi in associazioni di categoria ed esprimete le vostre idee ai tavoli di concertazione. La delegazione monopolitana, infine, giovedì avrebbe dovuto incontrare a Montecitorio l’on. Franceschini per discutere della delicata questione delle piattaforme petrolifere. Un incontro a lungo atteso, che è poi saltato per impegni istituzionali del deputato del PD.

© Riproduzione riservata 27 Aprile 2012