aggiornato il 30/04/2012 alle 9:31 da

Riparati i cannoni delle mura di cinta

MONOPOLI – In occasione della Settimana della Cultura, ha finalmente riacquistato dignità uno tra gli scorci più suggestivi e ricchi di fascino della nostra città. Più volte avevamo denunciato dalle pagine del nostro giornale lo stato di totale abbandono in cui destava il percorso della mura cinquecentesche con i cannoni collocati sui due torrioni, completamente ricoperti di scritte indecorose e pesantemente danneggiati dai vandali. Cannoni ottocenteschi provenienti dalla fortezza di Gaeta, che dalla scorsa settimana sono oggetto di lavori di somma urgenza predisposti dall’assessore ai Lavori Pubblici, ing. Alberto Pasqualone, su sollecitazione dell’arch. Domenico Capitanio. I cannoni, infatti, presentavano gli affusti danneggiati o persino distrutti, così come le ruote. I vandali erano riusciti addirittura a rimuovere uno dei “copri orecchioni”, una lastra di sicurezza in acciaio molto spessa che serve per bloccare la bocca da fuoco, ed a ridurre in brandelli la slitta di puntamento, composta da massicce travi di legno, che sosteneva il cannone collocato sulla sommità del torrione di via dei Mulini. Cannone di una tonnellata e mezza che più volte – come riferiscono gli abitanti della zona – alcuni ragazzi hanno tentato di ribaltare. “Se fossero riusciti a spostare il cannone – ha dichiarato a Fax l’arch. Capitanio – qualcuno sarebbe sicuramente morto schiacciato dall’enorme peso della bocca da fuoco. Era una situazione estremamente rischiosa, per questo sono stati disposti interventi di somma urgenza, effettuati dalla ditta Ayroldi”. E’ così che martedì scorso è stato necessario l’intervento della gru per sollevare i cannoni e mettere in sicurezza l’area. A tredici anni di distanza dall’installazione del museo dell’artiglieria all’aperto, si è trattato del primo intervento di restauro, che ha finalmente restituito decoro e dignità a cannoni resi irriconoscibili dall’azione dei vandali. Sarebbe auspicabile, però, ripulire l’area, scambiata spesso per un vespasiano pubblico. E, magari, ridipingere periodicamente la superficie dei cannoni per eliminare le orribili scritte. Si tratterebbe, d’altronde, di una spesa davvero irrisoria.

 

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© Riproduzione riservata 30 Aprile 2012