aggiornato il 24/05/2012 alle 13:21 da

Appello per salvare Whisky, il cane dei monopolitani

MONOPOLI – Whisky_cane_Monopoli“Libertà è partecipazione” e col vivere comune, civile, sociale, tra la gente Whisky, il cane più famoso di Monopoli, ha costruito la sua identità canina. Una condivisione, nello spazio e nel tempo  e del vivere quotidiano cittadino, quasi uno straordinario “servizio pubblico” gratuito che iniziava al mattino presto, attorno alle 7.00, quando abbaiava al treno che giungeva in stazione per poi affiancare gli studenti nel percorso per la scuola. Vigile, mesto e discreto. Mai che si sia lasciato andare ad impulsi aggressivi o in lotte competitive per marcare il territorio.

Whisky la sua Monopoli, i suoi monopolitani, li amava davvero. Dalle spiagge che frequentava ogni mattina, sino alla Piscina Comunale dove faceva accoglienza agli atleti per poi spostarsi al campo di calcio di via Procaccia e seguire, talvolta partecipando, gli allenamenti dei calciatori. Sportivo, si direbbe, visto che la domenica fiancheggiava i ciclisti correndo fino a Savelletri (senza mai sconfinare, chissà forse un po’ per orgoglio monopolitano).

Una celebrità, c’è da ammetterlo, presente alla testa di ogni manifestazione e corteo, come pure alle riprese dei film, tanto da lasciarsi immortalare con Diego Abatantuono. Whisky era dovunque ci fosse aggregazione, spirito di comunione: soleva guardarti  un attimino e andare, andare alla conquista. Curioso sì, ma sempre tenue e rispettoso. Così affettuoso da aver ingenerato la creazione di un gruppo su Facebook, amministratrici Silvia Gialloreto ed Annarita Mola, dove numerosi “fan” postavano commenti o foto per tracciare le sue avventure diurne e notturne, dando talvolta qualche contributo economico per le spese veterinarie (Whisky è vaccinato e regolarmente trattato con Frontline).

Whisky domenica, però, si è ritrovato fatalmente coinvolto in un incidente: ferito, dopo la segnalazione dei Vigili Urbani, è stato affidato ad un veterinario che gli ha diagnosticato una frattura scomposta alla zampa per la quale è stato operato e che lo costringerà per almeno 40 giorni a portare un fissatore esterno, salvo poi effettuare la riabilitazione. Non si sa se i monconi ossei abbiano reciso i nervi della zampa, il che comporterebbe un deficit motorio permanente.

Resta il fatto che Whisky è un randagio e come tale, dopo l’accidente ed il ricovero nell’ospedale veterinario, è diventato di competenza comunale

Il suo destino, almeno quello burocratico, è il canile sanitario, in una gabbia, nell’oppressione che non conosce, lo scotto di una pena tuttavia non commessa.

A meno di trovare un tutore che se ne assuma la responsabilità civile, provvedendo all’intestazione del microchip e ad un’assicurazione, rendendo Whisky, come del resto previsto dall’art. 7 della Legge Regionale n.12 del 3 aprile 1995, un cane collettivo o “cane di quartiere”. I tanti che sin ad oggi gli hanno riservato cure ed attenzioni continuerebbero a collaborare al suo mantenimento e lui, Whisky, lo spirito indipendente, manterrebbe la sua libertà, la sua identità, la sua particolare vita comunitaria. Volerlo è poterlo fare. Forza, monopolitani.

Stefania Allegretti

© Riproduzione riservata 24 Maggio 2012

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