aggiornato il 16/07/2010 alle 13:50 da

Anche Porto Giardino in concessione?

IMG_9814MONOPOLI – La sensazione comune è che ormai le spiagge libere si contino sulle dita di una mano. E questa percezione l’ha riportata l’opposizione durante il question time di mercoledì. Da parte di Munno, assessore alle attività marinare è arrivato il chiarimento: “La situazione – ha detto – è ferma da anni – non è cambiato nulla nelle concessioni demaniali. Dall’entrata in vigore della legge regionale 17/2006 si effettuano solo rinnovi”. Ma in sala Perricci è aleggiata una nuova possibilità circa due nuove probabili concessioni visto che le istanze presentate risalgono a prima dell’entrata in vigore della legge regionale. Una riguarderebbe la caletta di Porto Giardino, l’altra Lido Belli Freschi.
L’assessore Munno, contattato telefonicamente, chiarisce che si tratterebbe di spiagge libere attrezzate con alcuni servizi. La minoranza, stupita, promette di informarsi meglio circa questa possibilità, ma lascia intendere che se dal 2004 ad oggi l’istruttoria di tali pratiche per qualche motivo è rimasta bloccata un motivo dovrà pure esserci. In ogni caso, il centrosinistra ha sollevato l’importanza dei controlli di queste autorizzazioni perché la tendenza di alcuni concessionari sarebbe quella ad espandersi e a privatizzare di fatto tratti di spiaggia libera. Altre questioni
affrontate sono state quelle del servizio di salvamento nelle spiagge libere partito lo scorso anno, ma adesso, già a metà della stagione, non ancora. Si è discusso poi delle strutture precarie. Nel corso del 2009 sono stati avviati 33 procedimenti per rilascio di autorizzazioni, di cui 24 sono stati concessi. Quest’anno invece le richieste sono state 13, di cui 6 concluse (4 con rilascio di permessi e 2 negate). Le altre 6 sono in corso. Per concludere l’iter delle pratiche passano generalmente tre mesi anche perché spesso, così come ha ricordato l’assessore all’ambiente Rotondo, spesso mancano alcuni pareri da enti preposti. I tempi ha lamentato il centrosinistra sono troppo lunghi rispetto alle esigenze degli operatori e sull’argomento c’è ancora troppa incertezza. Non è tutto, l’assessore Rotondo ha ricordato che con il regolamento edilizio, ancora da approvare, sarà inserita una norma che consentirà agli imprenditori balneari di non rimuovere le strutture precarie alla data del 31 ottobre, come invece accadeva finora.

© Riproduzione riservata 16 Luglio 2010