aggiornato il 14/01/2013 alle 15:36 da

Tre nuovi ripetitori, in contrada monta la protesta

MONOPOLI – Sono tredici in totale le istanze di costruzione di nuovi impianti di telecomunicazione presentati lo scorso anno da Vodafone al Comune di Monopoli. Solo tre però sono state autorizzate ma non dall’Amministrazione comunale che non ha espresso nessun parere in merito, facendo decorrere i 90 giorni previsti dalla normativa espalmando i tempi invitando la compagnia a prendere parte alle conferenze di servizi. «Anche se avremmo detto di no, le norme nazionali sono a favore dei gestori telefonici ed i tralicci sarebbero sorti ugualmente». Lo ha detto l’ing. Pasquale Fantasia, consulente tecnico esterno dell’ente, durante l’incontro in contrada Antonelli convocato martedì sera dai vari comitati costituitisi per combattere l’installazione di sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivi al quale ha partecipato anche l’assessore all’Ambiente Antonio Rotondo.

Ad infuocare nuovamente le preoccupazioni della popolazione dell’agro è la notizia della costruzione di tre nuovi tralicci della telefonia mobile, tutti di Vodafone, nelle località: Grave del Cavallo (contrada Carluccio), Antonelli e Tortorella. Il primo, da edificare in un uliveto, per il momento è stato bloccato (di cui Fax diede notizia qualche settimana fa), il secondo, quello ad Antonelli, sorgerà sul tetto del panificio della contrada, a pochi metri dal Santuario ed anche, in linea d’aria, alla scuola d’istruzione secondaria Orazio Comes. I residenti hanno contestato la mancata pubblicità precauzionale a mezzo stampa di queste iniziative e l’assenza di controllo dell’Amministrazione sul metodo selvaggio dei gestori telefonici che installano i propri impianti senza tener conto del paesaggio, della salute pubblica, del valore degli immobili che verrebbe deprezzato se a pochi passi sorgesse un traliccio. Di contro la risposta col riferimento al piano di zonizzazione elettromagnetica (che la Regione Puglia ha suggerito ai Comuni di dotarsi, come da regolamento regionale 14/05/2006) su cui il Comune di Monopoli ci sta lavorando da due anni e non lo ha ufficialmente adottato a causa di alcune modifiche alle normative apportate nel frattempo ma che l’ing. Fantasia sta già facendo osservare ugualmente. Infatti, il sito alternativo al panificio individuato dal piano era in contrada Lamascrasciola, nei pressi di una statua della Madonna, in un campo di proprietà metà comunale e metà della Parrocchia, distante dalle abitazioni ed edifici pubblici. Quel sito sarebbe stato in grado di irradiare il segnale su entrambe le località di Grave del Cavallo e Antonelli. Ma Vodafone ha trovato delle attenuanti valide ed è scesa a contrattare direttamente col privato che guarda caso è proprietario sia dell’uliveto che dell’immobile del panificio. Allo stato, poco si potrà fare per contrastare queste iniziative se non tentare un ricorso contro Vodafone ma avanzato dal comitato e non dal Comune perché le pubbliche amministrazioni, la storia ci insegna, partono svantaggiate e lo motivano alcune sentenze emesse dalla Cassazione e dai Tribunali Amministrativi. E con questa consapevolezza l’assessore Rotondo si tira indietro «perché non butto dalla finestra i soldi dei cittadini» ha detto. Il paradosso in questa vicenda è che gli interessi di uno solo hanno scatenato la rivolta generale.

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© Riproduzione riservata 14 Gennaio 2013