aggiornato il 17/01/2013 alle 16:35 da

Palazzo Martinelli: risolti i problemi di staticità, i lavori termineranno a maggio

MONOPOLI – Problemi di staticità risolti per Palazzo Martinelli. O almeno si spera. Lo scorso anno, la scoperta di grotte e cavità tra le fondamenta della dimora sei-settecentesca che con la sua loggia pseudo- veneziana domina il porto vecchio, aveva destato non poca preoccupazione. Il grave fenomeno di rotazione della facciata che giorno dopo giorno andava accentuandosi sempre più nonostante il montaggio di tiranti, infatti, grazie al alcuni saggi nelle fondamenta era stato ricondotto alla presenza di preoccupanti “vuoti”. Per mesi i lavori sono stati sospesi per rendere necessaria una variante al progetto che oggi sembra aver portato a buoni risultati. “I lavori sono ripresi nel giugno scorso – ha dichiarato a Fax il dirigente dell’Area Organizzativa Tecnica III Lavori Pubblici, l’ing. Pompeo Colacicco – ed in questi giorni sono in fase di ultimazione le operazioni di consolidamento della struttura. Il problema dell’instabilità del fabbricato sembra risolto grazie a delle iniezioni di calce idrauliche effettuate sotto la posa delle fondazioni. Il fenomeno di rotazione della facciata sembra essersi interrotto”. Risolti i gravi problemi di staticità, dunque, si procederà alla sistemazione dell’androne, delle scale e dell’ingresso monumentale di via O. Comes, con l’installazione degli impianti e dei pavimenti. “L’intervento di Palazzo Martinelli si è rivelato problematico a causa della grave instabilità – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Alberto Pasqualone – ma siamo riusciti a venirne a capo. I lavori ora stanno procedendo speditamente e salvo imprevisto dovrebbero essere ultimati verso aprile-maggio. Per quanto riguarda la destinazione d’uso dell’immobile resta invariata quella di contenitore culturale, anche se a causa della delicata situazione statica, il palazzo potrebbe non essere idoneo per diventare sede museale”. Il progetto, redatto dall’ing. Salvatore Caputi Iambrenghi, è stato interamente finanziato dalla Comunità Europea per tramite dell’Area Vasta di “Valle d’Itria”, per un importo di 1milione e 436mila euro. “Ci tengo a precisare – ha aggiunto Pasqualone – che le economie di spesa di questo cantiere saranno investite per il terzo ed ultimo lotto della Biblioteca Comunale”.

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© Riproduzione riservata 17 Gennaio 2013