aggiornato il 16/02/2013 alle 10:56 da

Un oleodotto sul mare: il progetto della casa olearia

pontileMONOPOLI – Un terminale marittimo per olii vegetali, sottoprodotti biodiesel e derivati. Nasce dall’esigenza di approvvigionare e spedire direttamente i prodotti via mare, con la finalità d’incrementare il traffico merci ma senza l’aumento del flusso di mezzi gommati su strada, l’oleodotto che la Casa Olearia Italiana Spa intende realizzare nell’area marina fra Cala Corvino e Cala Pantano (in corrispondenza del tratto di costa prospiciente l’impianto di depurazione comunale di Torre d’Orta) e l’area costiera che dal depuratore, attraversando via Marina del Mondo, raggiunge lo stabilimento industriale ubicato tra Viale Aldo Moro e la Statale Adriatica SS16. Il progetto definitivo -un pontile carrabile a 2 km in linea d’aria dalla costa, con due punti di ormeggio per navi cisterna (oil tanker) di capacità di carico compreso tra le 20 mila e le 70 mila ton più un impianto di adduzione degli olii costituito da un sistema di condotte e stazioni di rilancio per il collegamento del radicamento del terminale e lo stabilimento- è al vaglio del Ministero dell’Ambiente che dovrà sottoporre l’istanza (presentata il 13 novembre 2012 con l’avvio istruttorio al 21 dello stesso mese) a Valutazione d’Impatto Ambientale compresa la valutazione d’incidenza per l’interferenza del progetto con il Sic Posidonieto San Vito- Barletta, parere propedeutico al compimento dell’opera dall’investimento complessivo di 60 milioni di euro per una superficie d’interesse pari a circa 3.850 mq. L’infrastruttura, secondo la policy aziendale, agevolando il trasferimento dei prodotti dalla radice del pontile allo stabilimento industriale, specializzato com’è noto nella raffinazione e nel commercio nazionale ed internazionale degli oli di oliva e degli oli vegetali (soia, colza, palma), ha il compito di dare un ulteriore impulso sia all’attività di produzione del biodiesel con la Ital Bi Oil sia a quella dell’energia elettrica, con impiego di biomasse solide e liquide, (biocombustibile da oli vegetali e in quantitativi minori glicerina e oleina) con la Ital Green Energy, aziende riconducibili al Marseglia Group. Il 14 gennaio scorso è scaduto il termine di presentazione delle eventuali osservazioni al progetto definitivo, a cura della Soc. Modimar di Roma per l’impiantistica della Colucci Engineering di Taranto, privando la collettività monopolitana della possibilità di discussione attorno ad un’opera d’interesse sociale che desta puntuali perplessità di natura ambientale ed urbanistica. Un progetto la cui realizzazione è prevista in 30 mesi inclusa la fase di collaudo: 2 anni per la costruzione del terminale parallelamente ai lavori a terra per ottimizzare i tempi.

© Riproduzione riservata 16 Febbraio 2013