aggiornato il 22/03/2013 alle 9:15 da

Taglio del nastro della nuova sala consiliare. Era stata distrutta da un incendio

MONOPOLI – Grande attesa e partecipazione giovedì sera per l’inaugurazione della nuova sala consiliare. C’erano tutti alla cerimonia di riconsegna alla città della Sala Ignazio Perricci, andata distrutta il 22 settembre 2011 a causa di un incendio. Sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza ed opposizione al fianco di progettisti ed imprese, le massime autorità militari, religiose e politiche, tra cui anche gli ex sindaci del Comune di Monopoli. Affidato al sindaco Emilio Romani ed al presidente del consiglio Angelo Annese il tradizionale taglio del nastro, che ha poi lasciato spazio alla benedizione ad opera di Mons. Vincenzo Muolo. Poi la parola all’arch. Palma Librato, che ha ripercorso le principali tappe che dall’incendio hanno portato, in soli diciotto mesi, a concludere a tempi di record i lavori della nuova sala consiliare. “Si è trattato di inseguire la bellezza – ha spiegato la Librato – in questa sala che è la massima assise cittadina. Si è mantenuta per lo più la disposizione originale, apportando alcune migliorie in termini di confort e nuove tecnologie.  
La sala è stata consegnata questa mattina (giovedì ndr) sotto la sorveglianza della Soprintendenza, che ha espresso giudizi più che positivi. E’ stata inoltre effettuata una variante – ha aggiunto – grazie alla quale sono stati inseriti anche la realizzazione della Sala Giunta nell’ufficio del protocollo, la sala regia ed il completamento delle sale adiacenti”. Interventi seguiti in prima persona dall’assessore ai Lavori Pubblici Alberto Pasqualone e dal dirigente dell’UTC Pompeo Colacicco. “Oggi è una giornata storica – ha dichiarato il presidente Angelo Annese – di cui noi siamo gli artefici ed i cittadini i protagonisti. Un grazie va a chi più di ogni altro ha voluto quest’aula, al mio predecessore, amico ed unico vero presidente di quest’aula, Dino Corallo. Lunedì prossimo durante il primo consiglio comunale sarà proposta una nozione avanzata dai capigruppo: apporre una targa in suo ricordo”. Martedì, intanto, a tener viva la sua memoria, una cravatta rossa su un mazzo di fiori, al centro della sala. Infine il “bentornati a casa” del sindaco Romani, che ha aggiunto: “Auspico che una rigenerazione degli spazi possa essere foriera di una rigenerazione della politica”.

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© Riproduzione riservata 22 Marzo 2013