aggiornato il 25/10/2013 alle 16:23 da

Trasferimento Itc, il comitato: il ricorso resta valido

itc protestaMONOPOLI – Il comitato cittadino “Diritto allo studio – IISS V.S. Longo”, in seguito alla pronuncia del Tar Puglia – Sede di Bari relativa all’istanza di sospensiva proposta avverso il provvedimento della Provincia di Bari di trasferimento coattivo della sede ITC di via S. Marco, precisa che la pronuncia stessa, nel negare le esigenze di urgenza in ordine ad una pronuncia sulla vicenda, si riferisce esclusivamente allo stato di fatto creatosi con l’essersi ormai effettuati “gran parte dei trasferimenti” per sette istituti scolastici, sicché, secondo il TAR, un ritorno dell’ITC nella sua sede di origine – come richiesto con l’istanza cautelare – verrebbe a creare più problemi, per il contesto scolastico complessivo di Monopoli, di quelli che risolverebbe.
Tuttavia il TAR non esprime alcuna valutazione sul fondamento del ricorso stesso, le cui ragioni restano solide e documentate in relazione all’illegittimità del provvedimento della Provincia e saranno scrutinate in una successiva udienza di merito.
Allo stesso modo, restano assolutamente impregiudicati tutti gli impedimenti all’utilizzazione della sede di San Domenico per finalità scolastiche, attese le gravi carenze strutturali, nonché i problemi sul fronte della sicurezza, incolumità ed igiene della popolazione studentesca e dei lavoratori che dovrebbero esservi destinati, questioni rappresentate e rilevate documentalmente dallo SPESAL della ASL di Bari, nonché dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e per ultima dalla Soprintendenza di Bari, sicché tale sede era e resta assolutamente inutilizzabile, finché non saranno eventualmente rimossi tutti i predetti deficit strutturali.
Il comitato vigilerà affinché tali rilievi siano rispettati e non vengano aggirati da Comune e Provincia con attestazioni non conformi, tese a rimuoverli in senso esclusivamente burocratico pur nella permanenza di sostanziali condizioni di insicurezza, inagibilità ed insalubrità degli ambienti, eventualmente anche reiterando la richiesta di sospensiva e/o di impugnativa di nuovi atti amministrativi illegittimi e lesivi degli interessi della popolazione scolastica.

Gianni Gabriele
Comitato Diritto allo Studio Vito Sante Longo

© Riproduzione riservata 25 Ottobre 2013