aggiornato il 25/02/2014 alle 16:58 da

Nuova scoperta archeologica, forse è un tempio greco

MONOPOLI – Potrebbe finanche trattarsi di un tempio greco. Di certo nei pressi della chiesa di San Salvatore, durante i lavori di rifacimento dell’impianto fognario, sono emersi i poderosi resti di un importante edificio situato all’interno della cinta muraria, risalente al VI sec. a.C.. A consentire una datazione pressocchè certa è il ritrovamento di frammenti di ceramica attica, in un’area mai scavata prima, che conserva una stratigrafia intatta e dunque preziosissima. “Abbiamo trovato l’angolo di un edificio pubblico monumentale del VI sec. a.C. – ha dichiarato a Fax la dott.ssa Miranda Carrieri della Soprintendenza Archeologica, che sta seguendo in prima persona le operazioni di scavo – che potrebbe essere un tempio. Sono mura poderose, considerato che abbiamo un blocco di 1 metro e 60 cm. C’è la ricerca di una monumentalità che non è di un edificio privato ma sicuramente pubblico. Potrebbe trattarsi di un tempio, considerato che siamo all’interno delle mura. Abbiamo trovato ceramica importante del VI secolo, ceramica attica. Ma il terreno che è all’interno è più antico. Questo significa che per scavare le fondazioni dell’edificio hanno tagliato dei lembi archeologici più antichi, di epoca protostorica. Qui nessuno aveva scavato prima, i lembi sono intatti.  
Abbiamo necessità di continuare a scavare in profondità”. Il rischio, invece, è che le operazioni di scavo, eseguite da personale specializzato guidato dagli archeologi Sicolo e Palmisano, si interrompano per mancanza di fondi stanziati dall’Acquedotto Pugliese, che già in fase di acquisizioni dei pareri – come ha spiegato il direttore di lavori, geom. Caldarulo – aveva previsto una sorveglianza archeologica. Un apposito capitolo di spesa, dunque, è stato destinato dall’Aqp in favore delle indagini archeologiche, già effettuate in via dei Mulini, ora nei pressi di San Salvatore e con probabilità da effettuarsi in altre zone del centro storico che saranno interessate dai lavori di sostituzione dell’impianto fognario. Lunedì mattina anche il sindaco Emilio Romani si è recato sul posto per rendersi conto in prima persona degli importanti ritrovamenti, ma ha evidenziato l’indisponibilità di intervenire con finanziamenti comunali a sostegno della campagna di scavo e dell’auspicabile valorizzazione di questo prezioso tassello della storia di Monopoli.  
“Anche qui – ha aggiunto la dott.ssa Carrieri – sarebbe interessante adottare la stessa soluzione che si è decisa per Via dei Mulini. Ma essendo una cosa imprevista c’è la difficoltà di trovare finanziamenti. Se gli operatori del centro storico si consociassero o qualche importante operatore economico di Monopoli volesse investire in questo, considerato che grazie alla legge sulle erogazioni liberali c’è la possibilità di scaricarsi questo intervento dalle tasse, sarebbe una bella opportunità per farsi pubblicità. Basterebbe lasciare una piccola finestra di vetro dalla quale guardare queste mura poderose. Sono interventi importanti perché sono testimonianze della storia della città, che hanno anche una valenza turistica”.

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© Riproduzione riservata 25 Febbraio 2014