aggiornato il 27/02/2014 alle 14:11 da

Addio a ‘Zio Tonio’, fondatore di Lido Azzurro

dragoneMONOPOLI – E’ sempre stato lì, su quella spiaggia, a scrutare l’orizzonte, a cercare nel mare le risposte che la vita spesso non sa dare. I raggi del sole glieli si poteva intercettare sul viso corrugato ed abbronzato, da cercare sotto la tettoia di bambù durante le calde giornate d’estate. Tonio Dragone se n’è andato mercoledì, a 67 anni, in una giornata di un tiepido febbraio, dopo aver lottato a denti stretti con un male incurabile. Antonio, o zio Tonio, come lo hanno sempre chiamato bagnanti e frequentatori di Lido Azzurro, è stato tra i primi e più grandi operatori del settore balneare monopolitano. La sua spiaggia, una distesa di sabbia chiara e mare cristallino, è oggi tra i lidi più incantevoli del litorale del Capitolo. Una bellezza plasmata nel tempo e che Tonio, da gran lavoratore, ha saputo estrapolare da un tratto di costa selvaggia presa in concessione oltre trent’anni fa e trasformata in un indiscutibile paradiso balneare.
Appassionato di caccia, aveva ereditato da questa attività amatoriale il rispetto per la natura ed il paesaggio, un valore riversato sullo stabilimento dove l’intervento umano con cabine in pietra e coperture in legno, ha rappresentato una sottolineatura mai invadente della grandezza naturale del paesaggio. Le licenze ed il listino prezzi ingialliti, -“invariati da anni e anni” soleva dire- erano in mostra dinnanzi al chioschetto, la torre di controllo della spiaggia. Zio Tonio amava i bambini ed i bambini lo ricambiavano con affetto, anche quando erano lì pronti a chiedere nel bel mezzo della giornata di azionare il macchinario per pulire la sabbia o saltellavano qua e la, tra una giocata al biliardino ed un gelato. Con quel sorriso buono, il sapore del sale e lo sguardo sottile di chi ha il sole in faccia e la luce dentro.

© Riproduzione riservata 27 Febbraio 2014