aggiornato il 28/03/2014 alle 15:47 da

Induceva le vittime a testimoniare il falso. Arrestato

carabinieri copiaMONOPOLI – Sottoposto ai domiciliari a seguito di un blitz antiestorsione condotto dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli nel maggio scorso, secondo i militari era solito, mediante contatti telefonici e tramite terze persone, portare avanti un’illecita attività di condizionamento delle sue stesse vittime per indurle a testimoniare il falso nell’udienza dibattimentale in cui risulta imputato per estorsione. Si tratta di un 59enne di Monopoli tratto in arresto giovedì pomeriggio in esecuzione di un’ordinanza di ripristino di custodia cautelare in carcere. E’ quanto hanno accertato i Carabinieri della Compagnia di Monopoli che hanno raccolto sul suo conto numerosi elementi di responsabilità che hanno consentito all’A.G. di emettere il provvedimento restrittivo. Il 59enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato associato presso la locale  casa circondariale.
L’uomo venne arrestato dagli stessi Carabinieri a maggio dello scorso anno unitamente ad altri 7 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata in concorso commessa ai danni di diversi imprenditori e commercianti del luogo. I provvedimenti restrittivi adottati a conclusione di una indagine, denominata “Caffè stop” consentirono di appurare l’esistenza in quel territorio di un diffuso fenomeno estorsivo posto in essere in differenti modi, con richieste estorsive variabili da 200 a 500 euro al mese per i diversi esercizi commerciali della zona; la presenza di una sistematica attività illecita connotata da professionalità che facevano dell’illecita attività una vera e propria scelta di vita, idonea a garantire ingiusti profitti economici.
Fu documentato che il gruppo agiva come “esattori a titolo professionale dei crediti altrui” e cioè soggetti che, in virtù della loro caratura delinquenziale, della capacità intimidatoria e dell’esplicito contegno minaccioso, erano in grado di proporsi quali “solutori” di rapporti obbligatori o di dissidi privati tra terzi, esigendo minacciosamente i crediti e ottenendo l’adempimento nelle loro mani di parte del debito.

© Riproduzione riservata 28 Marzo 2014