aggiornato il 10/11/2014 alle 17:00 da

I vigili scoprono case vacanze non autorizzate

vigili copia copiaMONOPOLI – L’abusivismo nella ricezione extralberghiera è un fenomeno dilagante.  
In misura maggiore in un paese dove il turismo inizia a produrre reddito. Basta una veloce comparazione fra le strutture pubblicizzate su internet e quelle presenti nell’elenco in possesso dell’ente comunale, per scoprire l’esistenza di un universo extralberghiero “sommerso”. Ai tempi del dibattito sull’istituzione della tassa di soggiorno, gli stessi operatori della ricettività avevano suggerito agli amministratori la redazione di un censimento “di garanzia” delle strutture autorizzate, finalizzato a debellare gli irregolari e porre un freno alla “concorrenza sleale”. Nelle ultime settimane, i tanto ricercati accertamenti sono arrivati ed i B&B e le Case Vacanza dislocati lungo il territorio monopolitano, dal Centro Storico, attraverso l’area urbana fino alle contrade, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della Polizia Locale che ha svolto numerosi controlli volti a verificare il rispetto della normativa regionale in materia (Legge n. 27 del 7 agosto 2013 e L.R. n.11 dell’11 febbraio1999) e finalizzati anche al recupero della tassa di soggiorno eventualmente evasa. In totale sono stati ispezionati sette Bed&Breakfast e cinque Case Vacanza con irregolarità accertate su sei delle strutture ricettive esaminate. Nello specifico, su due diversi B&B è stato contestato l’omesso rispetto dell’obbligo di dimora/ domicilio presso la struttura per l’intero periodo in cui era stato dichiarato al Comune di Monopoli lo svolgimento dell’attività. La violazione ha previsto la comminazione di una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 1.666,66 euro (pagamento in misura ridotta). A carico dei titolari delle strutture, inoltre, è stata contestata anche una sanzione da 333,33 euro per n.1 posto letto superiore rispetto a quanto segnalato all’ente. Multe da 2.066 euro cadauna (p.m.r.), invece, sono scattata per quattro case-vacanza in quanto i titolari svolgevano l’attività ricettiva in assenza delle regolari autorizzazioni amministrative. Le irregolarità rilevate dal personale diretto dal magg. Michele Palumbo sono state segnalate alla Guardia di Finanza per le verifiche in ordine agli aspetti fiscali e tributari.  
Si tratta, comunque, di una prima trance di verifiche che proseguiranno nel lungo periodo in maniera mirata ed articolata allo scopo di porre un freno all’abusivismo ricettivo, ivi compresi residence e affittacamere.

© Riproduzione riservata 10 Novembre 2014