aggiornato il 31/01/2015 alle 16:03 da

Il ‘taxi sociale’ col doblò super pagato

MONOPOLI – Il Comune sponsorizza un’iniziativa che permette di ad una società privata di guadagnare decine di migliaia di euro.

Una premessa è doverosa. Sosterremo sino all’ultimo, qualsivoglia iniziativa abbia come finalità la solidarietà e l’impegno sociale. Per lo stesso amore per la verità e trasparenza, tuttavia, non avremmo potuto esimerci dall’approfondire (con le dovute domande) un’operazione apparsaci poco chiara. Ovvero il progetto “Liberi di Essere, Liberi di Muoversi” promosso dall’amministrazione comunale di Monopoli per far fronte alle numerose richieste di servizio di trasporto di anziani o soggetti con disabilità, fragilità psico-fisica, non autosufficienza, disagio socio economico. L’iniziativa -come annunciata da comunicato stampa del Comune di Monopoli ed approvata con delibera di giunta l’11 giugno 2014- prevederebbe la concessione in comodato d’uso gratuito di un Fiat Doblò Rialzato, fornito dalla Società Mobility Life di Latina grazie ai proventi della vendita di spazi pubblicitari da apporre lungo la superficie del veicolo, successivamente affidato alla sottosezione Unitalsi di Monopoli.

Il progetto. All’amministrazione comunale di Monopoli viene inviata il 14 maggio 2014 una nota di presentazione del progetto a firma del responsabile area Mobility Life. All’ente beneficiario che “s’impegna a servire gratuitamente coloro che facciano richiesta di trasporti speciali” -si legge nella nota- la società consente di ottenere per un periodo di 4 anni, un mezzo speciale in comodato d’uso gratuito, facendosi carico dei costi relativi a bollo, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, cambio gomme e quant’altro sia connesso alla sicurezza del mezzo più un buono benzina da 500 euro all’anno. Tali spese e costi di gestione sono coperti attraverso un’azione di raccolta economica con la cessione di spazi pubblicitari “che vedono le aziende e i privati, attori principali e veri e propri creatori dei servizi descritti”. L’ente beneficiario è tenuto al solo pagamento del carburante e a dotare il veicolo del conduttore.

Il contratto. Gli step utili all’avviamento del progetto sono l’approvazione di una delibera di giunta, la sottoscrizione di un contratto di adesione, la presentazione del progetto e la sottoscrizione del contratto di comodato per la consegna del mezzo, effettuata soltanto al raggiungimento della locazione di spazi pubblicitari pari al 60% della superficie del veicolo. La società, insomma, comincia l’operazione di vendita degli spazi pubblicitari dopo l’adesione dell’ente beneficiario e concede il mezzo solo avendo raggiunto una quota minima.

La conferenza stampa. Mercoledì mattina, alle ore 11.30, la stampa viene convocata per la presentazione di “Liberi di Essere, Liberi di Muoversi”, alla presenza del Primo Cittadino, dell’assessore allo Stato Sociale Rosanna Perricci, del Presidente Sottosezione Unitalsi Monopoli Michele Formica e di Antonio Ippolito e Doriana Gallone, responsabili di Area della Società Mobility Life. L’incontro non è ancora cominciato quando, da un primo colloquio tra i responsabili Mobility Life e il presidente Unitalsi Monopoli si apprende che il paventato servizio gratuito di trasporto disabili avrebbe coperto un’unica corsa giornaliera mentre le altre corse sarebbero state a pagamento. Condizione della quale l’Unitalsi non era a conoscenza, così come del fatto che il mezzo non fosse un pulmino ma un Doblò attrezzato a 5 posti. Un “empasse” che spinge l’amministrazione comunale a chiamare a raccolta il dirigente dell’A.O. V Lorenzo Calabrese ed a convocare una riunione in camera caritatis tra amministratori, responsabili del progetto e Unitalsi. La conferenza ha inizio con oltre mezz’ora di ritardo e soprattutto con un tarlo annidatosi nei pensieri dei presenti, non solo in ragione del “qui pro quo” ante presentazione ma anche di alcuni aspetti contrattuali non chiari. Durante la conferenza, si susseguono le rassicurazioni circa la totale gratuità del servizio, accogliendo con favore la donazione del veicolo, utile ad implementare la prestazione del trasporto per i disabili. Il Doblò affidato all’Unitalsi -viene spiegato- sostituirà l’ex taxi sociale (una corsa nel territorio urbano e una settimanale in quello extraurbano) e consentirà il reintegro del dipendente comunale/autista mentre con un altro mezzo si garantirà il trasporto scolastico dei disabili.

I dubbi. Ottenuta la garanzia comunale della gratuità delle corse, chiediamo ai promotori dell’iniziativa l’ammontare economico dell’operazione, ovvero a quanto corrisponde in “soldoni” la copertura dell’intera vettura con gli spazi pubblicitari. Dopo una serie di tentennamenti, in un clima nient’affatto disteso, il responsabile SML dichiara una cifra totale di circa 70-80 mila euro. In pratica, bannare il veicolo per intero, per la società significa introitare 70 mila euro. Una vera e propria iniziativa commerciale/imprenditoriale -diremmo- della quale il Sindaco, che stava allontanandosi dalla sala riunioni comunale, non è sembrato informato: “A me, cosa succede a chi fa questo non interessa. Immagino siano tutti maggiorenni quelli a cui hanno chiesto la pubblicità. L’imprenditore non lo dobbiamo tutelare noi. Dopodiché la base importante è che chi abbia venduto il servizio lo abbia venduto per quello che è. Ora il servizio è gratuito. A noi Comune, che ci stiamo arricchendo di un mezzo, non interessa quanto la società realizza”. Eppure riporta la firma del Primo Cittadino e quella dell’assessore Perricci la comunicazione del 19 giugno scorso, con la quale si autorizzava il responsabile Mobility Life a contattare gli sponsor per promuovere la vendita degli spazi pubblicitari. Un accreditamento istituzionale, affiancato al caldeggiamento di un’iniziativa sociale, che non avrebbe potuto non fare presa sugli imprenditori locali, dotati -questo non è neanche in discussione- di un’umanità e sensibilità “fuori dal comune”. Lascia perplessi, però, che un ente pubblico sponsorizzi a sua volta un affare privato. Il tutto in cambio dell’uso quadriennale di un Fiat Doblò rialzato ed attrezzato che verrà consegnato ufficialmente domenica alle ore 18 in Piazza Vittorio Emanuele II. Non tornano, del resto, neppure i numeri. L’intera operazione avrebbe valore 70-80 mila euro. Il costo minimo di uno spazio pubblicitario sarebbe di 2.440 euro. Le imprese del territorio aderenti sono 51. Tirando le somme, davvero sfugge la “convenienza” del progetto. Liberi di farsene un’idea. 

 

wt-taxi sociale

© Riproduzione riservata 31 Gennaio 2015