aggiornato il 08/01/2016 alle 10:27 da

Scritte anti Islam contro l’ex Kebabberia

scritte anti islamMONOPOLI – Scritte offensive contro l’Islam sono apparse sulla saracinesca dell’ex kebabberia “Istanbul” in corso Pintor Mameli, adiacente la villa comunale. La scritta “Anti Islam”, accompagnata ad una puntuale simbologia, è l’offensiva tracciata da ignoti contro l’attività, chiusa da diverso tempo, con una bomboletta di vernice spray di colore nero. Un gesto d’intolleranza ed odio, immediatamente condannato dalla comunità monopolitana tramite i social network. Dal Circolo Arci, UdS e Altra Polis è pervenuta una presa di distanza dall’atto vandalico a sfondo razziale: “Gli autori di quest’opera sono ancora ignoti, ma la responsabilità ricade su ogni cittadino e ciò alla luce della totale indifferenza dell’opinione pubblica monopolitana, tantomeno dalle maggiori forze politiche locali” si legge in apertura di un comunicato diramato in serata. “L’episodio svela la fortissima disgregazione del tessuto sociale monopolitano -prosegue- figlio di una lunga serie di politiche sociali non solo fallimentari, ma coscientemente progettate al fine di colpire le fasce più deboli della città. La discussione non può e non deve limitarsi ad una sterile denuncia dell’accaduto. La città deve interrogarsi sul perché a Monopoli sia possibile commettere un gesto d’odio senza alcuna remora o denuncia collettiva. La disoccupazione dilagante, l’impoverimento delle fasce medie della città, e l’abbandono scolastico sono alla radice di un gesto che dev’essere accolto come un primissimo allarme di una deriva di intolleranza che Monopoli non può e non deve percorrere”. Una mobilitazione, a difesa dell’integrazione e del multiculturalismo, è la risposta suggerita da Arci, UdS e Altra Polis che esortano l’amministrazione comunale “a condannare il gesto e mettere in atto le giuste politiche sociali affinché le fratture e le disparità all’interno della comunità vengano sanate definitivamente”. All’indomani della scoperta, intanto, la Polizia di Stato ha effettuato un sopralluogo finalizzato a risalire all’identità dei responsabili dell’ignobile gesto, demandando la rimozione delle scritte.

© Riproduzione riservata 08 Gennaio 2016

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