aggiornato il 08/02/2016 alle 15:13 da

Suoli contaminati, mercoledì tavolo tecnico con l’arpa al comune

suoli contaminatiMONOPOLI – Capire se si dovranno adottare provvedimenti prescrittivi sull’area  denominata IV Deposito Carburanti di Grande Capacità-Caserma  “Mercieri”. Dopo la presa d’atto del superamento delle concentrazioni  della soglia di contaminazione (CSC), certificato dal documento di  autodenuncia, fatto recapitare la vigilia di Natale dal 15^ Reparto  Infrastrutture di Bari, il Comune di Monopoli intende andare a fondo e  sviscerare i risultati dei campionamenti ambientali effettuati  sull’area, per 70 anni e fino al 2010 sede di un deposito carburanti  militare, dai quali sono emersi livelli di concentrazioni di sostanze  pericolose e tossiche -idrocarburi policiclici aromatici, idrocarburi  leggeri e pesanti ma anche metalli come vadadio, arsenico, berillio,  piombo, stagno, e Pbc- ben superiore ai limiti di legge. Una cosa è  lapalissiana: i terreni dell’area che il Ministero della Difesa sta  dismettendo, ubicati tra via Carlo Alberto dalla Chiesa e la strada  comunale Parco dei Tucci, alla periferia ovest della città, dove  peraltro sono praticate colture agricole, sono inspiegabilmente  inquinati da sostanze pericolosissime per la salute umana e con  l’aggravante di trovarsi in una zona prossima al centro abitato. Ecco  perché l’Area Organizzativa IV Edilizia Privata, Urbanistica ed  Ambiente dell’ente comunale si è mossa per tempo, inviando una  comunicazione ad Asl, Prefettura, alla Sezione Ciclo dei Rifiuti e  Bonifica della Regione Puglia, alla Città Metropolitana di Bari,  all’Ufficio Protezione Ambientale e Patrimonio Culturale dello Stato  Maggiore dell’Esercito, contenente la richiesta di supporto  istruttorio, tecnico ed amministrativo finalizzato alla valutazione  della necessità di adottare provvedimenti di tutela della salute  pubblica. Mercoledì 10 febbraio a Palazzo di Città, intanto, il  Sindaco di Monopoli Emilio Romani ha convocato una Conferenza dei  Servizi che riunirà attorno al tavolo Arpa, Asl e Regione con  l’obiettivo di analizzare gli esiti dei monitoraggi e porre in essere  i provvedimenti conseguenziali. C’è da capire, in sostanza, se  l’inquinamento del suolo sia attribuibile alla presenza nel passato  del IV Depocel-Caserma Mercieri (non si spiega, tuttavia, perché la  contaminazione non interessi allo stesso modo anche l’impianto  Cervinia), se il fenomeno è circoscrivibile a quell’area o sia esteso  ai terreni confinanti e soprattutto se siano da adottarsi misure di  sicurezza impellenti. Non si esclude, comunque, che possano essere  ordinati a breve ulteriori campionamenti e sondaggi ambientali.

© Riproduzione riservata 08 Febbraio 2016