aggiornato il 10/02/2016 alle 14:32 da

Suoli contaminati: stop alle coltivazioni intorno ai depositi carburanti

conferenza suoli contaminatiMONOPOLI – Aggiornamento della conferenza di servizi al prossimo martedì 16 febbraio alle ore 10,30 al fine di poter acquisire il piano di caratterizzazione dell’area da parte del 15° Reparto Infrastrutture e emanazione nei prossimi giorni di un’ordinanza sindacale con la quale, nelle more di ulteriori brevi indagini, vietare nelle aree contermini la coltivazione e la successiva commercializzazione di prodotti agricoli.

È quanto ha stabilito la Conferenza di Servizi svoltasi in mattinata presso il Comune di Monopoli in merito all’autodenuncia del 15° Reparto Infrastrutture circa il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione nell’area dell’ex deposito carburanti. Alla riunione hanno partecipato Arpa Puglia (ing. Andrea Potenza), Asl Ba Spesal (dott. Francesco Nardulli) e Asl Ba Sian (dott.ssa Caterina Spinelli). Per il Comune di Monopoli erano presenti il Sindaco Emilio Romani, l’Assessore all’Urbanistica Stefano Lacatena e il Dirigente dell’Area Organizzativa Urbanistica ing.Amedeo D’onghia.

Nel dicembre scorso, in seguito delle indagini preliminari svolte al fine della dismissione dei serbatoi di carburante di viale Aldo Moro, il Comandante del 15° Reparto Infrastrutture aveva comunicato al Comune di Monopoli il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione sia per siti a verde pubblico e privato che per le aree a destinazione commerciale e industriale. L’attività nell’area è stata fermata nel 2010 e fino ad allora sono stati stoccati carbolubrificanti. La convocazione della Conferenza di Servizi si è resa necessaria al fine di avviare tutte le azioni di indagine anche nelle aree adiacenti e contigue a garanzia e tutela della salute pubblica.

«Viste le sostanze inquinanti rilevate nell’area militare e, in particolare, la presenza di metalli pesanti nel terreno, abbiamo convenuto di emettere a scopo precauzionale un’ordinanza sindacale con la quale vietare nelle aree vicine la coltivazione e la successiva commercializzazione di prodotti agricoli. Insomma, ho chiesto di capire si tratta di un fenomeno confinato alle due aree militari o esteso anche all’area circostante e soprattutto di capire l’origine dell’inquinamento per valutare se si tratta di un’attività ancora in corso. La sospensione dovrà riguardare esclusivamente il breve periodo nel quale effettuare le indagini, salvo confermare il divieto nel caso in cui tutta la zona dovesse risultare inquinata», evidenzia il Sindaco Emilio Romani.

Nel dettaglio Asl Sian avvierà con l’ausilio di Arpa Puglia un’indagine sugli alimenti finalizzata alla ricerca dei metalli pesanti, mentre per gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) si avvierà un indagine conoscitiva in quanto attualmente non sono normati. L’indagine verrà effettuata lungo tutto il canale di adduzione e in una fascia significativa intorno all’area militare.

«Contestualmente abbiamo aggiornato la conferenza di servizi a martedì prossimo per consentire al 15° Reparto Infrastrutture di presentare quel piano di caratterizzazione dell’area che gli uffici ministeriali avrebbero già dovuto consegnarci entro lo scorso 26 gennaio e che al momento non è in nostro possesso nonostante un primo sollecito. Stiamo chiedendo anche di esplicitarci meglio le modalità con cui sono state condotte le indagini preliminari e una relazione dettagliata sulle attività effettuate nel corso degli anni e le sostanze chimiche stoccate. Se martedì il piano non dovesse essere presentato ci attiveremo per adottare i provvedimenti conseguenti», conclude il Sindaco.

© Riproduzione riservata 10 Febbraio 2016