aggiornato il 14/05/2014 alle 17:23 da

Valeria forse uccisa da un’overdose. Perse le tracce del 44enne che l’ha ospitata in casa

20140514 69766 ragazza pratiROMA – Aggiornamento del 15/05: Potrebbe essere stata un’overdose ad uccidere la 17enne monopolitana Valeria Ruggiero scappata da una comunità di recupero di Civitavecchia e ritrovata cadavere venerdì scorso in un appartamento nel quartiere Prati di Roma. Nel frattempo si sarebbero perse le tracce del 44enne che ha dato ospitalità all’adolescente conosciuta il giorno prima alla stazione Termini. L’uomo, con un passato di tossicodipendenza, è stato descritto dai vicini di casa come una persona violenta, che faceva spesso uso di droga ed alcol. Nella sua abitazione gli agenti del Commissariato di Polizia della zona avrebbero rinvenuto alcune dosi di metadone. Decisivi, per la risoluzione del caso, saranno gli esiti dell’autopsia e degli esami tossicologici disposti dalla Procura sul corpo della ragazza.

14/05: Una ragazza di 17 anni di Monopoli venerdì scorso è stata ritrovata cadavere in un appartamento di via Caverni, nel quartiere Prati di Roma. La giovane era in cura in un centro per tossicodipendenti di Civitavecchia ma di lei si erano perse le tracce mercoledì 7 maggio. Il corpo senza vita è stato rinvenuto nell’appartamento di proprietà di un 44enne che la giovane monopolitana avrebbe conosciuto la sera prima alla stazione Termini. A dare l’allarme è stato proprio l’uomo che ha rinvenuto il corpo della ragazza riverso sul pavimento nella camera da letto. Subito interrogato dalla polizia, il 44enne avrebbe riferito di aver conosciuto la ragazza in stazione e di averla ospitata nella sua abitazione perchè aveva perso il treno che avrebbe dovuto riportarla a casa. La giovane non aveva indosso documenti e ci sono voluti quattro giorni per identificarla (decisivi i tatuaggi ed un ciondolo che li ha portati ad individuare il centro da dove è fuggita). Ignote sono al momento le cause del decesso e che pertanto hanno spinto il magistrato di turno a disporre l’esame autoptico. L’ispezione cadaverica compiuta dal medico legale non avrebbe comunque evidenziato segni di violenza ma un particolare sta indirizzando le indagini dei poliziotti verso una direzione ben precisa: nell’abitazione dell’uomo, con un passato di tossicodipendenza, sarebbero state rinvenute alcune dosi di metadone.

© Riproduzione riservata 14 Maggio 2014

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