aggiornato il 26/08/2011 alle 13:06 da

Sequestro di datteri, l’indagato rischia fino a tre anni di reclusione

MONOPOLI – datteriNella mattinata di ieri l’ufficio circondariale marittimo di Monopoli ha proceduto ad un sequestro di datteri di mare. La pesca di questa tipologia marina è vietata ed è tra le più deleterie e distruttive per l’ecosistema marino, in quanto si attua mediante una vera e propria attività di demolizione della costa rocciosa.

L’ufficio era già sulle tracce di alcuni pescatori di frodo segnalati nei giorni scorsi da alcuni turisti. Una serie di controlli era stata programmata, con l’impiego di personale in borghese via terra e con l’impiego di mezzi nautici. Pertanto, quando nella mattina di ieri, è giunta una segnalazione circa la presenza di un sub intento ad armeggiare con mazza e scalpello sulle rocce in mare in località Cala Fetente, nel comune di Polignano a Mare, i militari intorno alle 10 sono giunti sul posto. Hanno accertato che l’uomo aveva raccolto più di un chilogrammo di datteri di mare, danneggiando e deturpando un significativo tratto di costa rocciosa.

L’uomo, un barese di 60 anni, è stato bloccato e identificato. L’attrezzatura e i datteri pescati sono stati sequestrati. Della faccenda è stata informata l’autorità giudiziaria. Il pescatore è stato deferito per i reati previsti dalla legge sulla pesca e soprattutto per le fattispecie del codice penale che puniscono pesantemente il danneggiamento di beni pubblici e la distruzione e il deturpamento di bellezze naturali. L’indagato rischia una pena fino a tre anni di reclusione.

Le capitanerie di porto, costantemente impegnate nell’attività di prevenzione, contrasto e repressione del fenomeno della pesca di frodo in genere, sono particolarmente attente alle tematiche ambientali e continueranno a vigilare a tutela del patrimonio naturale e dell’l’ecosistema marino.

(Foto d’archivio)

© Riproduzione riservata 26 Agosto 2011