aggiornato il 01/02/2012 alle 14:49 da

Rapina in tabaccheria: bandito incastrato dal dna

MONOPOLI – Poggio_del_SolIl processo a carico dei tre presunti autori della rapina alla tabaccheria di Poggio del Sol si conclude con due assoluzioni ed una condanna. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Bari, infatti, hanno giudicato colpevole dei reati di rapina pluriaggravata e ricettazione il 24enne Vitantonio Palmitessa, monopolitano ma residente a Fasano, condannandolo a 5 anni di reclusione. Sono stati assolti, invece, lo zio 30enne Gionatan Manchini ed il 25enne Leonardo Massimino.

L’ACCUSA: I tre sono finiti sotto processo perchè ritenuti i responsabili della rapina compiuta il 15 marzo del 2006 ai danni della tabaccheria Poggio del Sol. Pistola in pugno – una semi-automatica mai ritrovata – e col volto travisato da passamontagna secondo la ricostruzione della polizia, i rapinatori fecero irruzione nell’esercizio commerciale poco prima della chiusura portando via l’incasso della giornata. Fuggirono a bordo di una Fiat Uno bianca rubata il giorno prima e ritrovata abbandonata tra le case popolari della zona dai militari della Guardia di Finanza. L’auto fu consegnata ai poliziotti, giunti per primi sul luogo della rapina, che dopo un’attenta perquisizione rinvennero il copricapo in lana probabilmente utilizzato da uno dei malviventi durante la rapina. Il passamontagna fu sequestrato ed inviato alla sezione della Polizia Scientifica di Roma (Sigfs) per il campionamento di reperti organici. Gli accertamenti confermarono i sospetti degli inquirenti circa il coinvolgimento di almeno uno dei tre nella rapina. Il Dna rilevato nei campionamenti organici, infatti, corrispondeva a quello del monopolitano, ma residente a Fasano, Vitantonio Palmitessa.

LA DIFESA:  Presenterà ricorso in appello l’avv. Umberto Sforza, legale di Palmitessa e degli altri due imputati assolti (Manchisi e Massimino).  “Contestiamo la fondatezza del capo di imputazione di rapina pluriaggravata” dichiara a Fax Sforza. “Il berretto ritrovato nell’auto e sul quale sono state rilevate tracce del dna di Palmitessa – spiega – era a strisce multicolori mentre quello indossato dai banditi durante la rapina a Poggio del Sol era nero come peraltro dichiarato dalla titolare della tabaccheria”. Tutto è basato sul passamontagna, quindi, la prova madre che finora ha incastrato Palmitessa.

© Riproduzione riservata 01 Febbraio 2012