aggiornato il 30/03/2012 alle 13:29 da

Scoperto il mago delle truffe on-line

MONOPOLI – PoliziaAveva truffato cittadini di mezza Italia, per non dire tutta. L’ultimo pacco, rifilato ad un uomo di Bolzano, gli è stato però fatale. Nei giorni scorsi un altro mago delle truffe telematiche è finito nella rete della Polizia di Stato. E’ il secondo  dall’inizio dell’anno. Si tratta di un 19enne monopolitano, A.R. con precedenti penali per furto e detenzione di sostanze stupefacenti. Nonostante la giovane età, si muoveva con l’esperienza di un veterano. La truffa verteva sostanzialmente sulla vendita on-line a prezzi competitivi, di apparecchi telematici, tablet ipad in particolare. L’operazione appariva estremamente vantaggiosa alle vittime che non esistavano a contattare il rivenditore on-line. Per comprare l’apparecchio l’acquirente doveva semplicemente accreditare sulla Postepay  la somma richiesta, mediamente 250-300 euro, in attesa di ricevere a casa, via posta, la merce richiesta. Merce che, però, non arrivava mai perchè A.R. non ne era mai stato in possesso. Le vittime, a quel punto, hanno iniziato a sporgere denunce alla Polizia Postale. Sono arrivate segnalazioni di cittadini truffati residenti a Roma, Milano, Alessandria ed infine Bolzano. L’inchiesta della polizia ha preso un indirizzo ben preciso. Attraverso la postepay gli agenti sono riusciti ad identificare il truffatore telematico, poi identificato nel 19enne monopolitano. Il quale, è emerso dalle indagini, aveva contatti con l’altro giovane fermato dalla polizia per lo stesso reato di truffa on- line (i due furono sorpresi insieme in un’autogrill di periferia).

Mercoledì gli uomini diretti dal vice-questore Fabio Caprio, dirigente del Commissariato di Polizia di Monopoli, hanno compiuto una perquisizione a casa di A.R. rinvenendo e sequestrando un pc, carte postepay, chiavetta per la connessione ad internet e ben sette sim card, con le quali interloquiva con i clienti, i quali avevano così la rassicurazione che non si trattava di una truffa. Il giovane è stato inevitabilmente denunciato alla Procura della Repubblica.

© Riproduzione riservata 30 Marzo 2012