aggiornato il 02/07/2012 alle 15:55 da

Cementeria, la paura si chiama amianto. Rischi per la salute

IMG_7467Monopoli ha già pagato un prezzo alto. I suoi cittadini, negli anni in cui era in funzione, hanno già risentito della presenza della Cementeria pagando con la propria salute e ammalandosi di malattie polmonari, anche serie. Che alla Cementeria ci sia amianto è dunque cosa nota. Ecco perché “nella sua rimozione – spiega il dottor Francesco Sorino, medico chirurgo e componente dell’Associazione “Impegno per Monopoli” – si devono prevedere misure cautelative ad hoc. L’amianto – continua – è una fibra aeriforme causa di mesotelioma, cioè di tumore alla pleura polmonare”. I rischi per la salute ci sono con la lavorazione dell’amianto. “Con la polverizzazione dell’amianto in relazione alla demolizione della Cementeria aumentano i rischi, che oggi sono inaccettabili, perché si conosce la pericolosità di questo materiale”. L’associazione di cui fa parte e che recentemente ha organizzato un incontro proprio sulla Cementeria chiedendo sull’argomento prima delle ruspe, chiarezza, pone attenzione sì a questo aspetto sanitario, ma soprattutto guarda all’aspetto urbanistico e allo sviluppo dell’area su cui ora sorge la vecchia edificazione. “Non contestiamo affatto – spiega Sorino – che questa debba essere abbattuta e che l’area debba essere rivalorizzata.

Contestiamo che avvenga l’abbattimento senza un confronto con la cittadinanza, senza una decisione collettiva. Soprattutto poi manca una progettualità sull’area in cui oggi sorge la Cementeria e domani non sappiamo che cosa. Non c’è nulla, abbatterla così sarebbe un salto nel buio. Eppure quella è un’area a 200 metri dal centro cittadino e non può essere assolutamente vilipesa da costruzioni e cementificazioni a colata che condizionerebbero per le prossime generazioni e per il prossimo secolo la città stessa. Il punto da cui partire è: al porto che tipo di destinazione vogliamo dare? Se la risposta è un porto turistico, bene: tutta la progettualità deve vertere verso questo tipo di realizzazione”.

Ci vuole dunque per Impegno per Monopoli un progetto serio, anche nella fase di abbattimento della struttura. “Le categorie a rischio  – continua il dottore – sarebbero tutti i cittadini che vivono intorno alla Cementeria. In realtà – spiega – non si è mai considerata una casistica di pazienti ammalati di mesotelioma o di problematiche polmonari in relazione alla presenza fisica della Cementeria. D’altro canto è vero anche che c’erano problematiche quando la Cementeria era in funzione e si disperdevano nell’area, liberate dall’opificio stesso, polveri sottili di amianto. In passato Monopoli ha già risentito della presenza della Cementeria, proprio perché c’era un’attività legata alla liberazione di queste polveri. La struttura in sé contiene amianto, ma la diffusione di questo nell’aria è legata alla manipolazione dell’amianto stesso. E la manipolazione avviene con la demolizione, ecco perché deve essere fatta con un criterio molto rigoroso e con molta, molta attenzione”.

© Riproduzione riservata 02 Luglio 2012