aggiornato il 31/10/2012 alle 11:20 da

Le ceneri della Ital Green ‘tombate’ in discarica

Le-ceneri-occultate-nel-terrenoMONOPOLI – Le ceneri prodotte dalla centrale a biomasse della Ital Green finivano nelle discariche di Brindisi e Francavilla Fontana. Smaltite nella terra nuda, come dichiarato in conferenza stampa dal pm Antonio Negro, senza alcuna precauzione e con gravi conseguenze sull’ambiente. La Ital Green non era l’unica azienda smaltire illecitamente le proprie scorie secondo i Carabinieri del Noe di Lecce che hanno condotto le indagini.  Nelle discariche di Francavilla e di Brindisi, riconducibili rispettivamente alla Euroscavi 2000 ed alla Fi.Ma.B., sarebbero finiti anche le scorie tossiche dell’Enel di Cerano, dalla Edilpower di Brindisi e di altre società operanti nel settore delle biomasse. Queste aziende, secondo il pm Negro, avrebbero messo su un sistema di smaltimento illegale di rifiuti tossici. In sostanza, secondo l’accusa tutti gli scarti che dovevano essere smaltiti secondo apposite e costose procedure sarebbero stati interrati in cave messe a disposizione da alcuni soggetti indagati. Per eludere i controlli i componenti della organizzazione avrebbero falsato documenti, alcune volte modificando i codici assegnati alla tipologia di rifiuti, altre volte attraverso la miscelazione degli scarti, producendo, quindi, documenti falsi. I carabinieri del Noe hanno assistito a scene di grossi tir che giungevano in discarica scaricando grosse quantità di ceneri o materiale edile. Dopo il conferimento il terreno veniva subito appianato. Tutto veniva effettuato secondo modalità ben precise e senza spreco di tempo. Una pratica iniziata nel 2005 che secondo il gip Casciaro avrebbe permesso alle suddette aziende di ottenere “ingenti risparmi”.  Ma l’attività è stata scoperta e 18 persone sono state rinviate a giudizio con l’accusa di traffico illegale di rifiuti. Tra loro c’è anche un rappresentante della Ital Green del Gruppo Marseglia che opera nella zona industriale di Monopoli.

© Riproduzione riservata 31 Ottobre 2012

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