aggiornato il 25/01/2013 alle 7:08 da

Iniziata la demolizione della cementeria [FOTO] [VIDEO]

ABBATTIMENTO_CEMENTERIAMONOPOLI – Ventiquattro gennaio. Una data da ricordare. Lo ha detto il sindaco Romani alla conferenza stampa che segna l’avvio dei lavori di demolizione della Cementeria. Un percorso lungo, durato tre anni, che viene portato a compimento con un procedimento amministrativo chiaro e stabilito. Entro dicembre 2013 si dovrebbe concludere la fase dell’abbattimento. Si è puntato notevolmente l’accento sulle condizioni di sicurezza che caratterizzeranno tutta l’intera operazione. Sicurezza per gli operai presenti sul cantiere, ma anche per la città. La spiegazione di come si evolveranno i lavori è stata affidata all’ingegnere Cataldo, progettista e direttore dei lavori.Sull’intera area, che si estende su una superficie di 40mila metri quadri, sono stati effettuati prelievi di campioni dalle strutture e dagli impianti per rendersi conto di quali materiali si trattava e per procedere poi in maniera corretta alla loro demolizione. La fase progettuale prevede inoltre tre momenti distinti. La fase della bonifica, quella della demolizione vera e propria e quella della gestione dei rifiuti prodotti durante l’abbattimento dei fabbricati.La demolizione, è stato spiegato, avverrà con mezzi tradizionali, come escavatori, e anche con metodologie ad hoc per alcuni corpi di fabbrica, come ad esempio per le ciminiere. La fase operativa prevederà l’avvio dei lavori da alcuni edifici più isolati, per giungere poi al corpo centrale, fino al primo comparto delle materie prime. Alla fine verranno abbattuti gli edifici perimetrali. Grande attenzione all’intervento che, come ha meglio spiegato l’ingegner Armenise, verrà svolto in condizioni di estrema sicurezza. Questo grazie ad un lavoro preventivo e protettivo. I rischi sarebbero derivati dalla protezione dei materiali, dal sollevamento delle polveri, dai rifiuti prodotti e dal rumore. Ma sono aspetti che sono stati largamente presi in considerazione e valutati dal team dell’Italcementi, e per cui sono stati trovati dei rimedi. Ad esempio, per evitare la dispersione delle polveri verranno utilizzati dei pannelli, il materiale verrà bagnato e in alcuni casi si procederà all’abbattimento secondo piccole porzioni, proprio per evitare che sostanze possano diffondersi verso l’abitato. Fondamentale il discorso dell’amianto. Così come anche ha ricordato il primo cittadino si è già provveduto alla sua rimozione. E’ rimasto solo in piccole quantità in alcune flange dei macchinari. Anche in questo caso, hanno assicurato, non ci si dovrà preoccupare per la sua pericolosità. Verrà trattato con estrema cautela, portato in una camera di confinamento, a tenuta stagna dove si procederà con la bonifica dello stesso. L’intera opera di demolizione è stata affidata dall’Italcementi alla General Smontaggi (la stessa ditta che ha curato l’abbattimento di Punta Perotti a Bari) e il costo dell’intervento è di un milione di euro.Per quanto riguarda il futuro di quell’area, l’amministrazione è in attesa di ricevere il Pue di iniziativa privata che comunque passerà al vaglio del consiglio comunale prima della sua approvazione. Quel che è certo è che il 50% dell’area sarà destinato al pubblico e dunque al potenziamento del porto, mentre nella parte privata il gruppo bergamasco realizzerà interventi di tipo turistico-residenziale. 

© Riproduzione riservata 25 Gennaio 2013