aggiornato il 18/02/2013 alle 18:24 da

Via l’Aimeri, i netturbini protestano a Palazzo di Città

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MONOPOLI – Liberi tutti dall’Aimeri Ambiente srl. Tolleranza zero degli operatori ecologici cittadini, tornati lunedì mattina a Palazzo di Città per protestare contro l’ennesimo ritardo nei pagamenti degli stipendi (mensilità di gennaio). Stanchi di promesse puntualmente disattese, i netturbini dopo lo sciopero di sabato, hanno invitato caldamente le istituzioni a provvedere quanto prima alla rescissione del contratto con l’azienda di Rozzano, appaltatrice del locale servizio di nettezza urbana. Una città che, se non si trova sommersa dall’immondizia, lo deve soltanto al buon senso e allo spirito di abnegazione dei netturbini costretti a lavorare in condizioni disumane. Alla beffa di mezzi vetusti, obsoleti e mai igienizzati -un serpente, raccontano, è sbucato da un camion- al mancato rimpiazzo delle buste per il deposito dei rifiuti che costringono gli operatori a raccogliergli dai cestini con le mani, si sono aggiunte improbabili disposizioni aziendali come il limite di 50 euro per l’approvvigionamento di carburante negli automezzi: “Siamo presi in giro pure dai benzinai che sanno che non pagano nessuno”. Feriti nell’orgoglio e nella dignità di lavoratori, rimpiangendo la gestione della Lombardi e scongiurando l’ipotesi della cessione del ramo d’azienda alla I.P.I. Srl di Roma (verso la quale la politica sarebbe indirizzata), in un clima di frustrazione ed esasperazione, qualche operatore ecologico si è lasciato andare alla rabbia, scalciando contro alcune suppellettili della sala Grassi del Comune. E’ stato il sopraggiunto ex consigliere comunale Giampiero Risimini ad allontanarlo dal municipio mentre i colleghi, ad animi surriscaldati, esortavano all’intervento decisivo dell’assessore all’Ambiente Antonio Rotondo e del dirigente di Polizia Locale magg. Michele Palumbo. Una vicenda che potrebbe trovare il suo epilogo già da domani, martedì 19 febbraio alle ore 15.30, quando a Palazzo di Città è atteso l’arrivo del presidente dell’Aimeri Ambiente srl Pier Paolo Pizzimbone che dovrà rispondere soprattutto delle insolvenze nei confronti della Progetto Ambiente Ba5 di Conversano (2,3 milioni di euro) e del Comune (1,6 milioni di euro). “Il vertice -ha annunciato Rotondo- avverrà se Pizzimbone invierà il numero del codice di riferimento bancario degli avvenuti bonifici”. All’appuntamento si presenteranno anche i netturbini, pronti ad incrociare le braccia se non otterranno risposte concrete.

© Riproduzione riservata 18 Febbraio 2013