aggiornato il 23/01/2014 alle 11:11 da

Video e foto hard, gli studenti: coinvolte anche ragazze di terza media [VIDEO]. Cosa ne pensano i monopolitani [VIDEO]

screenshot 001MONOPOLI – Aggiornamento del 24/01: Davanti alla scuola, alcuni ragazzi dinanzi ai giornalisti scappano via, abbassano la testa, magari con un leggero sorriso di imbarazzo. Altri invece no, e così decidono di raccontare come hanno interpretato questa vicenda della diffusione di foto e video dai contenuti intimi. Alcune ragazze frequentano il loro stesso istituto, magari sono mescolati tra quei tanti giovani che al suonare della campanella dell’ultima ora escono dai cancelli. Sulla vicenda si è concentrata l’attenzione di tanti e anche i media nazionali hanno ripreso la notizia. Così i ragazzi appaiono un po’ frastornati da tutto questo clamore. Ma tra loro c’è anche chi si meraviglia poco. E parla dei protagonisti come di giovani non del tutto nuovi a questo genere di cose. C’è anche chi, anche qualche anno prima mostrava un certo grado di disinibizione. E se oggi si parla di 15enni, il fenomeno sarebbe dunque in alcuni casi, da registrare anche prima, stando a quanto riferisce qualche alunno “C’è una ragazza di prima, queste cose al massimo ce le si può aspettare da quelle più grandi”, commenta un ragazzo “sappiamo anche di ragazze di terza media coinvolte in casi analoghi”, continua. Poi si parla del clima che c’è oggi tra i banchi di scuola, con chi cerca di far finta di niente, e chi invece racconta di risatine a denti stretti. Anche i professori, naturalmente, sanno. Conoscono la vicenda e dicono, come ha confessato un docente, che notizie del genere non erano mai capitate. Che nella scuola il clima è ben altro, che queste sono cose private, fatte al di fuori delle mura scolastiche, che in quell’istituto si è sempre respirato un’atmosfera di serenità, di tranquillità. I giovani interpellati poi appaiono consapevoli dell’uso delle nuove tecnologie e di come queste abbiano reso tutto più veloce, facilmente condivisibile. “Si tende ad esagerare”, dice una ragazza, “capita di fidarsi di alcuni amici e poi, magari per ripicca, questi ti tradiscono”. Tra gli studenti c’è chi parla di un errore, di uno sbaglio da parte di alcuni compagni che, diffondendo fatti che dovevano restare privati, hanno violato la privacy di altri compagni, innescando un circolo che ben presto ha valicato i confini cittadini. Gli studenti non vogliono criticare i loro compagni, dei quali comunque oggi si preoccupano. E se qualcuno parla di “scandalo” e di una comunità scossa, c’è chi pensa anche a come possano vivere questa vicenda le famiglie dei giovani coinvolti in questa storia.

23/01: Cosa ne pensano i monopolitani dello scandalo scoppiato dopo la diffusione dei video e delle foto sexy che ritraggono studentesse 15enni? Nel video che vi proponiamo i pareri raccolti ieri mattina per le vie del centro.

© Riproduzione riservata 23 Gennaio 2014