aggiornato il 26/02/2014 alle 16:18 da

Drago, multa ma niente sequestro. Oggi il rientro a Monopoli

PortoMONOPOLI – Aggiornamento del 27/02: E’ durata 24 ore la disavventura del “Drago”, il motopeschereccio della marineria monopolitana, trattenuto dalle autorità croate per aver sconfinato nelle acque territoriali durante una battuta di pesca nell’Adriatico. Ieri mattina, infatti, l’imbarcazione monopolitana è stata avvicinata e fermata dalle forze di polizia croate per violazione delle acque croate ed accompagnata al porto di Dubrovnik dove l’equipaggio, composto dall’armatore Vito Civetta e da altre quattro persone, ha atteso le decisioni delle autorità locali. Dell’accaduto si sono interessati il capogruppo Pd Michele Suma e l’armatore Felice Dibello, provvedendo ad attivare i diversi canali diplomatici, dal consolato italiano in Croazia, all’Ambasciata italiana al Ministero degli Esteri, per porre una solerte soluzione alla vicenda. Nel processo per direttissima che si è tenuto nello stesso pomeriggio di mercoledì, ha giocato in favore del “Drago” la posizione del peschereccio al momento dello sconfinamento dovuto ad errore involontario oltre che l’esigua quantità di pescato trovata a bordo (due cassette). Il giudice, infatti, ha applicato il minimo della pena secondo le leggi croate, non procedendo al sequestro dell’unità navale. Per il reato di sconfinamento è stato ritenuto responsabile sono il comandante dell’imbarcazione che è stato trattenuto in caserma mentre per la pesca senza autorizzazione è stata inflitta una sanzione pari a 500 euro, con sequestro di reti e pescato. A far lievitare il verbale comminato, la parcella dell’avvocato (1000 euro) e del traduttore oltre che le spese processuali (700 euro circa). In giornata è atteso il rientro del peschereccio a Monopoli.

Aggiornamento ore 18.15: Si concluderà alle 8 di stasera il processo a carico dell’armatore del peschereccio Drago fermato questa mattina in acque croate dalle autorità locali. Secondo indiscrezioni, non ci sarebbe alcun rischio di sequestro dell’imbarcazione considerato che a bordo sarebbero state ritrovate solo due cassette di pescato. La vicenda, a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbe quindi concludersi con una semplice multe a carico dell’armatore, il monopolitano Vito Civetta.  
Dell’accaduto, secondo quanto riferito dal consigliere comunale Michele Suma, sono stati informati il Ministero degli Esteri e l’ambasciata italiana in Croazia.

17.20: Il motopeschereccio Drago, appartenente alla marineria monopolitana, è stato fermato circa un’ora fa dalle autorità croate per sconfinamento in acque territoriali. A bordo dell’imbarcazione, oltre all’armatore Vito Civetta, si sarebbero quattro componenti dell’equipaggio, tutti monopolitani. Il peschereccio, stando a quanto appreso, sarebbe stato condotto nel porto di Ragusa, in attesa delle decisioni delle autorità locali. All’accaduto si è interessato il consigliere comunale Michele Suma che ha attivato tutte le fonti diplomatiche, compreso il consolato italiano in Croazia, per venire a capo della vicenda.

“L’obiettivo principale è scongiurare il sequestro dell’imbarcazione ed in tal senso le prime notizie che ho ricevuto sono positive. La multa ed il sequestro del pescato appaiono invece inevitabili” ha dichiarato a Fax Suma.

© Riproduzione riservata 26 Febbraio 2014

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