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Anche Monopoli ha le sue grotte

MONOPOLI – S-LUCIA-03S-LUCIA-04Alla scoperta della grotta di Santa Lucia, sita nell’omonima contrada monopolitana, con il Gruppo Ricerche Carsiche di Putignano (tratto dal numero di Fax n.45 del 15 Novembre del 2008)

 a grave di S. Lucia fu esplorata per la prima volta nel 26 dicembre del 1938, e il primo gennaio di  quell’anno la stessa Gazzetta del Mezzogiorno riporta con grande enfasi la notizia come “una grandiosa grotta carsica”. (Nel 31 furono scoperte lo grotte di Putignano, nel 38 il Prof. Franco Anelli, allora direttore dell‟Istituto Italiano di Speleologia chiamato dalle autorità per ispezionare il territorio di Putignano alla ricerca di altri fenomeni carsici, scopre le grotte di Castellana). Fu esplorata la sala principale, un enorme cavernone la cui sezione presenta, sull’asse maggiore una lunghezza di circa 170 metri e 56 su quello minore, con una forma a campana che raggiunge una altezza massime di 65 metri e al centro del quale si trova un enorme cono detritico che nei punti di maggior dislivello  presenta una altezza di 40 metri. Le ricerche subirono una prima interruzione a causa anche della vicende belliche ma ripresero nel Luglio del ‘48 quando fu effettuato il primo rilievo della cavità e realizzate le prime immagini fotografiche. Segue un’altra interruzione dell’attività esplorativa fino al settembre del 1962 quando lo stesso Prof. Franco Anelli discese nella grotta scoprendo la preziosissima “Sala degli Angeli”, una sala di dimensioni modeste rispetto alla principale ma finemente concrezionata. Per le discese si faceva ancora ricorso alle scalette in acciaio, tecnica che rendeva le esplorazioni lunghe e faticose.  Le rierche subiscono una ulteriore fase di arresto, interrotta nel luglio del ‘69 dall’attività dei componenti del Gruppo Speleologico Monopolitano. In questa fase esplorativa si puntò l’attenzione sulle vie di prosecuzione della grotta che si ritrovano nell’estremo nord-est e, forzando un angusto meandro, si scopre una prosecuzione che tra pozzi, salti e meandri porta ad una profondità di circa 166 metri. Qui si fermeranno la ricerche del Gruppo di Monopoli, ma nel febbraio 1995 comincia una nuova fase di ricerca ad opera degli Speleologi del Gruppo Ricerche Carsiche di Putignano che dopo un intenso lavoro di scavo riescono a forzare il lungo meandro ove erano precedentemente ferme le ricerche e scende ancora fino a raggiungere la profondità attualmente esplorata di ben 250 metri. Gli speleologi hanno anche scoperto un passaggio che porta al primo pozzo  dal quale si accede alla sala principale alla zona di prosecuzione. Questi sono i risultati parziali dell’opera del Gruppo Ricerche Carsiche perché la grotta promette davvero ancora molto, sia dal punto di vista puramente esplorativo che da quello scientifico. Un sentito ringraziamento, ci tengono a specificare i componenti del Gruppo ricerche Carsiche di Putignano, va al Sig. Luigi di Mola, proprietario del terreno in cui si trova l’ingresso alla grotta, e alla sua famiglia per la  disponibilità e l’entusiasmo che hanno sempre mostrato (lo stesso Sig. Luigi nel giugno del 96 è personalmente sceso nella Grotta)

© Riproduzione riservata 23 Marzo 2011