aggiornato il 25/06/2011 alle 11:09 da

Stangata TARSU, Romani spiega i motivi sugli aumenti

mon1mon2MONOPOLI – Era l’incontro più atteso e finalmente è arrivato. Il sindaco di Monopoli Emilio Romani ieripomeriggio, ha parlato ai cittadini dall’aula consigliare Perricci, a Palazzo di Città. Troppo piccolaper contenere tutti, se pensiamo che all’interno erano presenti gli organi preposti alla sicurezza. Haprovato a spiegare le motivazioni che hanno portato ad aumentare in modo vertigisono le cartelleTARSU. Ha posto dei quesiti e li ha voluti analizzare punto per punto. E’ partito dalla scelta dimodificare il criterio di calcolo della tassazione. «Non ci è sembrato sbagliato – ha detto –modificare il calcolo di un tipo di tributo basato prima solo sulla superficie, oggi viene inseritoanche il numero dei componenti del nucleo famigliare». Poi ha parlato del tasso di copertura cui icittadini hanno versato finora pari al 61% poiché tutta la popolazione usufruiva di un’agevolazionesenza fare distinzioni sui singoli redditi. Su questo Romani ha posto la domanda se si ritenessegiusto questo sistema. «Se continuo come si è fatto negli ultimi 12 anni ad incassare una cifra e aspenderne il doppio – ha proseguito il sindaco – prima o poi, come in tutte le famiglie, qualche cosasuccede, e di molto grave”. La minaccia di incorrere in un buco finanziario come la città di Taranto èalle porte, secondo il primo cittadino. Per questo la determinazione della politica di imporre,malgrado le ricadute in termini di consensi elettorali, una rieducazione al pagamento dell’imposta.Agevolazioni soltanto per chi è effettivamente in difficoltà economiche, come dispone lalegge. «Dobbiamo aumentare il rapporto di copertura – ha detto Romani – e nel frattempo abbiamoprevisto sgravi del 15 e 30% in base all’ISEE». Mentre sulla polemica innescata in questi giorni, ilsindaco risponde: «sarebbe bello confrontarsi sulle alternative ma al momento non ho ancora sentitosoluzioni per come reperire quei 2 – 3 milioni di disavanzo». Quarto principio su cui si è soffermatoè stato l’aumento dei costi di conferimento in discarica che da 6,5 milioni è salito a 7,7 milioni. Unodei fattori principali che ha determinato la lievitazione della tassa. «Non so quanto è chiara ladifferenza. Si rischia di entrare in un canale dritto che porta al burrone non distante di qualchemetro». Aumentare le tasse certamente non porta consensi elettorali e di questo il sindaco ne èconsapevole, specie per questa stangata ricaduta sulla popolazione in tempi di vacche magre comequesti. Ma Romani ha preferito evitare – così come ha riferito in chiusura del suo discorso – diessere ricordato come il sindaco che ha creato un buco nelle casse comunali.Giuseppe Spalluto

© Riproduzione riservata 25 Giugno 2011

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