aggiornato il 28/02/2013 alle 17:54 da

Risimini, un errore rinunciare alle primarie. Addio al Pd

risiminiMONOPOLI – In una lettera inviata alla stampa, all’indomani dell’annullamento delle primarie, Giampiero Risimini si fa da parte ed abbandona il Pd. Ecco il documento con cui annuncia la sua decisione:

Caro Centro Sinistra e Caro PD,
non celebrare le primarie domenica, vuol dire rinunciare ad un metodo insostituibile. Ma vuol dire anche rinunciare a chi quel metodo lo aveva interpretato e lo rappresentava.
Il centro sinistra oggi non solo ha mancato un appuntamento con la storia, ma decide di rinunciare ad una persona ritenuta, a torto o a ragione, un ostacolo alla riunificazione della gloriosa macchina da guerra. Rimuovo questo ostacolo perché in fondo ho capito che forse da queste parti cercano solo un buon candidato Sindaco e se ne infischiano di trovare un buon Sindaco.Chiedo scusa a tutti coloro che avevamo illuso, a tutti coloro che ci avevano creduto.
Le vicende degli ultimi giorni, gli infidi riflessi di una stampa sempre più deformata e le parole dal sen sfuggite di qualche segretario politico virtuale, impongono a chi, come me, ama la politica ed ha servito la sua città con la passione autentica e l’entusiasmo di un bambino, una seria riflessione.Soprattutto dopo aver attraversato momenti difficili in cui mi sono sempre messo a disposizione degli altri.
Ho accettato la candidatura del PD e l’idea di sperimentarla attraverso l’unico meccanismo democratico che oggi può restituire dignità e credibilità alla politica: le primarie. Contro cui si sono scagliati in maniera impensabile tutti. Coloro che le temevano, coloro che le invidiavano ed i filosofi del niente, a cui qualcuno improvvidamente ha messo in mano una penna.
Il risultato delle ultime elezioni politiche ci consegna uno scenario politico nuovo, anche a Monopoli. Uno scenario che va osservato e valutato attentamente, in quanto a mio giudizio regala nuovi spazi ed opportunità per ridare a questa città un governo all’altezza del gravoso compito.
Bisogna trovare il modo e la via per mettere insieme coloro che non hanno condiviso il metodo di governo e le scelte di questa legislatura. Bisogna trovare gli uomini che possano guidare questo processo. Le primarie indette per domenica sono, purtroppo, diventate un ostacolo e la responsabilità è soprattutto di chi non ha saputo apprezzarle e condividerle, ma anche di chi non ha saputo o voluto difenderle.
A Monopoli come in Italia esiste una sinistra che privilegia la contestazione e rifugge il Governo.Eppure non c’è politica senza amministrazione, non ci sono ideali o principi, che non si traducono nell’esercizio quotidiano del governo della realtà.
Tuttavia molte cose mi inducono a pensare che a volte gli uomini, in questo processo, a prescindere dal loro valore, possano rappresentare un freno inconsapevole. E quando valgono qualcosa non rimangono a guardare, ma smettono di essere un freno, per rimanere uomini. In questi anni ho incarnato un opposizione che non c’era, ho surrogato dei partiti virtuali, ho sostenuto tenacemente un fronte di resistenza contro un modo di amministrare che ha consumato questa città portandola ad un lento declino. Ed ho dovuto farlo combattendo da solo contro un centro destra rozzo e prepotente, ma anche riparandomi da una sinistra velleitaria e autoreferenziale.
Serve un riscatto popolare che il centro sinistra non ha saputo interpretare, tutto impegnato a distruggere i suoi uomini migliori.I nuovi scenari che conseguono al voto politico vanno coltivati con intelligenza. E questo richiede tempo e riflessione.
Da capitano coraggioso continuerò a vegliare sui miei uomini, pur facendomi da parte, dopo aver dato a questa città tutto quello che avevo nel cuore e nella mente, per consentire ad altri di trovare l’energia perduta e lo smalto necessario, augurandomi che in fondo non siano soltanto insignificanti caporali.

Un saluto alla mia Monopoli

Giampiero Risimini

© Riproduzione riservata 28 Febbraio 2013